Vang.f.giov5°Quar.rom.B 18-3-18 Print
Written by Ileana Mortari   
Thursday, 15 March 2018 10:20

 

Breve riflessione sul vangelo festivo per giovani

18 marzo 2018 – 5° domenica di Quaresima B – Rito romano

Giovanni 12,20-33

di Fabrizio Verona

Mi soffermo solo sull'inizio del Vangelo di questa domenica perchè mi ha sempre colpito molto!

Resto di stucco davanti a quella richiesta dei 'Greci': "Signore, vogliamo vedere Gesù!". Questi Greci erano venuti per la festa, era quasi Pasqua; devono andare al tempio di Gerusalemme, ma vogliono conoscere ed entrare nel vero tempio che è Gesù stesso.

Tuttavia sanno di non potercela fare da soli. Hanno bisogno di qualcuno che li conduca alla scoperta di questo grande 'mistero' che è Gesù. E lo fanno nel modo più intelligente: si rivolgono a due apostoli. Ma attenzione: non a due apostoli qualunque, ma a Filippo e Andrea, due apostoli della 'prima ora', i primi chiamati da Gesù, secondo l'evangelista Giovanni, insieme a Pietro.

Chiedere a loro di vedere Gesù vuol dire andare alle sorgenti della genuina testimonianza apostolica. Ma c'è di più: Filippo e Andrea, ci dice il vangelo, sono di Betsaida di Galilea, quella 'Galilea delle genti' aperta ai popoli pagani.

Filippo e Andrea sanno parlare la 'lingua dei lontani', sanno farsi capire dai Greci così 'lontani' dal Dio di Abramo. A chi ci chiede di vedere Gesù (magari anche non esplicitamente) dobbiamo saper parlare un linguaggio comprensibile; questo non vuol dire cambiare la 'sostanza' del Vangelo, evidentemente, quanto piuttosto 'farlo scendere' nella realtà della vita delle persone a cui ci rivolgiamo ... scendere come Gesù nel suo 'farsi uomo', come Gesù tra la gente che incontrava, come Gesù nel suo discendere agli inferi!

Siamo ormai prossimi alla settimana santa e alla Pasqua: sbrighiamoci a 'discendere' perchè anche oggi molti ci chiedono di vedere Gesù!

 

Last Updated on Thursday, 15 March 2018 10:23