Recensione del libro sui Testimoni di Geova di Ileana Mortari PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Sunday, 13 June 2021 13:05

 

 

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ASSOCIAZIONE CULTURALE online PIAZZA NAVONA

5 marzo 2021

Presentazione del libro “I Testimoni di Geova. Saggio critico sulla Watch Tower (Torre di Guardia)”, di Ileana Mortari, letterata, teologa e studiosa di MRA (Movimenti Religiosi Alternativi), ediz. ilmiolibro.it, luglio 2020. E’ in formato cartaceo (€ 19), ed ebook (€ 4,49). Lo si può acquistare su Internet, digitando il sito ilmiolibro.it ; si può anche ordinare il cartaceo prenotandolo di persona in una delle 115 librerie Feltrinelli d’Italia.

E’ POSSIBILE  CONTATTARE  L’AUTRICE  SU MESSENGER  DELLA  SUA  PAGINA FACEBOOK

Dal link sopra indicato è tratta la seguente

RECENSIONE di Nicolàs Gòmez Dàvila

 

 

 

 

Nel luglio 2020 Ileana Mortari – docente in pensione, letterata, teologa e studiosa dei NMR e dei MRA (ovvero dei Nuovi Movimenti Religiosi e dei Movimenti Religiosi Alternativi) – ha auto-pubblicato attraverso la piattaforma ilmiolibro.it il suo saggio dal titolo “I Testimoni di Geova. Saggio critico sulla Watch Tower.”

L’Autrice, infatti, fin dal 2018 è impegnata in un servizio di informazione preventiva rivolto a giovani e adulti, fornendo anche aiuto e supporto ai fuoriusciti dai Nuovi Movimenti Religiosi, dedicandosi soprattutto ai cosiddetti disassociati provenienti dalla “comunità” dei Testimoni di Geova. Da qui nasce la realizzazione di questo progetto editoriale che, a causa di un ritardo, è stato pubblicato nel pieno dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del COVID -19.

Ed è proprio per questo motivo che, come spiega la stessa autrice, “non trovandomi io personalmente in 1° fila nel soccorso ai contagiati, come il nostro eroico e straordinario personale medico e sanitario, il minimo che posso fare è devolvere tutti gli introiti del libro sia e-book che cartaceo alla causa della pandemia, là dove c’è più bisogno nella lotta al virus e comunque anche quando si tornerà alla “normalità”, che purtroppo presenterà ancora moltissimi problemi. Così chi acquisterà questo testo, oltre a informarsi personalmente, e spero anche a diffondere uno strumento di carattere informativo e preventivo, saprà di aver dato un piccolo contributo nella dura lotta alla pandemia che ci affligge.”

Ileana Mortari ha strutturato il suo saggio in 8 parti, attraverso le quali illustra e affronta – sostenuta e coadiuvata da un’importante e precisa bibliografia e sitografia di riferimento nonché da un Glossario dei Testimoni di Geova – la storia, l’organizzazione, i principi fondamentali su cui è costruita la Watch Tower (Torre di Guardia), il suo metodo di lavoro sulle menti e credenze altrui, le sue contraddizioni e inesattezze (bibliche e storiche), l’ostracismo derivato da una lecita ribellione intellettuale e individuale, le conseguenze che questa provoca e ha provocato sulle persone e sulle proprie famiglie.

A tal proposito, infatti, l’autrice ha scelto di lasciare letteralmente la parola a coloro i quali hanno fatto parte o sono ancora parte del movimento religioso dei Testimoni di Geova. E da queste letture si apre un mondo. Basti pensare che tanto è il timore, la vergogna, la preoccupazione di queste persone che la gran parte ha scelto di raccontare la propria esperienza usando uno pseudonimo.

E’ bene sottolineare però che il progetto e il lavoro dell’Autrice non sono una crociata contro la libertà di espressione o di praticare il proprio credo religioso. Tutt’altro. Infatti nel testo si riporta e si sottolinea l’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata e proclamata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tale articolo recita che “ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la volontà di cambiare religione o di credo e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.”

Ed è proprio da qui che la studiosa parte per illustrare le contraddizioni, le incoerenze, il totalitarismo e l’omertà che appaiono e contraddistinguono questo movimento religioso. Quest’ultimo, infatti, è da ritenersi un ente giuridico a tutti gli effetti, è una società commerciale, una multinazionale che si occupa di immobili ed editoria a contenuto religioso (da qui l’ampia diffusione di dépliants e dell’impegno “porta a porta”), gestito dall’insindacabile e inappellabile Consiglio Direttivo.

Questo stesso movimento religioso, inoltre, ha delle ferree e rigide regole che molto poco nutrono la spiritualità della fede, facendo agire l’adepto per timore della fine del mondo: se non farà quanto gli viene “ordinato” (e non chiesto), la sua anima non sarà salva quando arriverà l’Armagheddon (ovvero la fine del mondo cui seguirà il regno divino) - atteso e sempre rimandato – dal 1914. In questo modo, però, si innesca un sottile e profondo ricatto morale che ha portato alla distruzione di vite, nonché a depressioni, fughe, problemi psichici e psicologici. Ed è anche per questo che molti hanno abbandonato questo “percorso” per andare alla ricerca di altro. Della propria serenità, ad esempio.

Tutto questo l’autrice ce lo racconta con descrizioni dettagliate, prove e fatti alla mano. E, sottolineiamo ancora una volta, non per demolire un pensiero o un orientamento religioso, ma per mostrare, illustrare e spiegare a chi fa parte della Watch Tower e a chi vorrebbe saperne di più, cosa nasconde, cosa non può essere raccontato dai canali ufficiali di questo movimento e qual è il prezzo per farne parte e, ancor di più, per uscirne. A tal proposito, molto interessante e spiazzante – in quanto affermato da una studiosa – è il ribaltamento del concetto di curiosità, che in questo caso va trattenuta, indirizzata altrove, perché è così alto il pericolo che poi sarebbe difficile – se non impossibile – uscire indenni da tale soddisfazione.

Certamente il saggio della Mortari è interessante per il suo contenuto, per la modalità usata, ovvero senza mezzi termini, con chiarezza e schiettezza. Sin dalle prime pagine, infatti, l’autrice si muove e si adopera con un solo obiettivo: fare informazione e mettere a disposizione di altri le proprie competenze, le proprie scoperte. Ma non solo. L’Autrice, infatti, ancora una volta si mette in prima linea impegnandosi ad aiutare e a offrire supporto a tutti coloro i quali sentano la necessità di riacquistare la propria libertà intellettuale, personale, religiosa e di realizzare la propria individualità e il proprio essere.

Perché, come scriveva Goffredo Parise:

“Il lavaggio del cervello è un’operazione semplicissima, che ha tutte le apparenze della cortesia e usa come strumento (di tortura) la ripetizione delle cose. Ho capito che non è difficile persuadere, convincere e persino entusiasmare: basta ripetere cento, mille volte la stessa cosa e, automaticamente, si otterrà persuasione, convinzione, entusiasmo.”

 

Last Updated on Monday, 25 April 2022 11:24
 


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