Come considerare il rifiuto delle emotrasfusioni da parte dei Testimoni di Geova? PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Sunday, 29 September 2019 06:40

 

COME  CONSIDERARE  IL  RIFIUTO  DELLE  EMOTRASFUSIONI  DA PARTE  DEI TdG?

La dottrina dei Testimoni di Geova sicuramente più conosciuta, è quella del rifiuto delle trasfusioni, in quanto, essi dicono, la legge di Dio non le permette. Spiegano inoltre che le trasfusioni sono pericolose e quindi il loro rifiuto è ragionevole anche dal punto di vista medico.

Distinguiamo l’aspetto medico da quello biblico che, come ammettono gli stessi TdG, è il più importante.

Dal punto di vista medico, indubbiamente le trasfusioni non sono esenti da rischi, anche se attualmente i rischi sono veramente minimi, sia perché, grazie al progresso delle tecniche chirurgiche, si fa sempre meno ricorso alle trasfusioni, sia perché il sangue è sottoposto a controlli sempre più accurati e a tecniche che inattivano eventuali virus che fossero "sfuggiti" ai controlli.

Pertanto, in quei casi in cui il ricorso alla trasfusione diventa necessario, o quantomeno è il metodo che garantisce le maggiori probabilità di guarigione, un eventuale rifiuto espone a rischi molto maggiori che non la trasfusione stessa.

Sicuramente sono morte molte più persone (TdG) per aver rifiutato le trasfusioni che non per averle ricevute! Claudio Forte http://www.infotdgeova.it/sangue-e-medicina-.html

RIFLESSIONI CIRCA IL FILM “IL VERDETTO” proiettato nelle sale in tutta Italia nei mesi di novembre e dicembre del 2018

Le emotrasfusioni non sono ammesse dalla Società Torre di Guardia, cui appartengono i Testimoni di Geova. Perché? Viene spontaneo chiedersi.

La risposta la fornisce lo stesso padre del protagonista del film (il diciassettenne Adam), che dichiara alla giudice durante il processo: ” Sta nella Bibbia; lo dicono Gen.9,4 Levit.17,10-14 e Atti 15,29.”

Ho provato un grande dispiacere nel sentire quelle parole e anche nel rendermi conto che, se libro e film non emettono giudizi sui Testimoni (che probabilmente per questo non hanno avuto particolari reazioni), tuttavia non risulta molto chiara la distinzione tra l’attaccamento ai principi di una religione e l’attaccamento ai principi di un Movimento Religioso Alternativo.

Ho scritto questo articolo proprio perché ritengo giusto far presente che i tre versetti biblici sopra citati non possono essere portati come giustificazione del rifiuto delle emotrasfusioni, dal momento che, se correttamente interpretati, DICONO ESATTAMENTE IL CONTRARIO.

L’Avvenire del 9-11-18 ha pubblicato un estratto di questo mio articolo, in forma di Lettera al Direttore, titolandolo: “PERCHE’ LA BIBBIA NON PROIBISCE AFFATTO LE TRASFUSIONI DI SANGUE” e anche “Famiglia Cristiana” ha pubblicato la mia lettera nel blog http://www.famigliacristiana.it/blogpost/trasfusioni-e-parola-cosa-significa-nella-bibbia-astenersi-dal-sangue.aspx in data 12-12-18.

Il discorso è estremamente vasto e complesso e non lo si può certo semplificare a livello di articolo giornalistico, con il rischio della superficialità e della non chiarezza. Per questo lo tratterò adeguatamente in un altro contesto e comunque qualsiasi libro sui TdG ne parla.

Per l’argomento in questione una differenza radicale tra la CCTG e le confessioni cristiane è proprio l’interpretazione della Bibbia, che la prima attua in modo letteralistico e fondamentalistico, guidata dall’ ”unico canale di Dio” (= il Corpo Direttivo centrale, in USA, che decide quale deve essere l’interpretazione) e le altre utilizzando i più avanzati metodi scientifici di esegesi che non solo gli accademici, ma molti fedeli ormai conoscono.

La prescrizione di non mangiare la carne col sangue si trova in vari passi dell’Antico Testamento (Lv.3,26; Lv.17,10-14; Lv.19,26; Dt.12,16; 12,23;15,23; 1°Sam.14,34), se ne fa risalire l’origine al tempo di Noè (cfr. Gen.9,4): la motivazione è che il sangue è sede della vita, visto che, perdendo il sangue, la vita se ne va; e quindi esso va riservato a Dio, datore della vita stessa; vita e sangue sono proprietà esclusiva di Dio.

Dissanguare gli animali prima di mangiarne la carne era quindi un segno con cui si riconosceva il dominio di Dio su ogni vita.

Se la proibizione di “mangiare il sangue” si riferisce al sangue degli animali, riguardo all’uomo c’è invece la proibizione di “versare il sangue”, espressione che equivaleva a “togliere la vita” (cfr. Lv.19,16; Dt.27,25). Di qui il comandamento mosaico di non uccidere.

I TdG ritengono di osservare e mettere in pratica i suddetti versetti della Bibbia rifiutando categoricamente le trasfusioni di sangue, proprio perché, secondo loro, introdurre del sangue estraneo nel proprio organismo equivale a quel “mangiare il sangue” proibito dal Levitico e da altri passi dell’Antico Testamento, dove comunque si parla sempre di sangue degli animali sacrificati e non di sangue umano.

Nell’esegesi cristiana corretta, ogni testo va considerato nell’ambito di tutta la storia della salvezza. La pienezza della Rivelazione, e di conseguenza le indicazioni per il nostro comportamento, si ha solo con Gesù Cristo e il Nuovo Testamento.

Ebrei 9,12: “Gesù entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna.” Con la redenzione di Cristo tutte le prescrizioni giuridiche della legge antica sono cadute (cfr. Ef.2,15).

DOMANDA: Ma allora, se non è più valida la prescrizione del sangue, perché leggere ancora le pagine di Levitico? Che senso e utilità ha continuare a leggere l’Antico Testamento?

RISPOSTA: anche se storicamente superata, ogni pagina dell’A.T. ha un valore perenne (è Parola di Dio), perché, al di là dell’espressione letterale, offre un senso, un significato, che va ricercato con l’aiuto del Nuovo Testamento e del mistero di Cristo.

Ora, il “senso profondo” di Lv.17,10-14 è che Dio chiede all’uomo un totale rispetto della vita, di cui Egli è l’autore. Il senso del divieto di mangiare il sangue è quello di rispettare e tutelare la vita, ovunque essa si presenti. Allora, paradossalmente, proprio la trasfusione, che sembrerebbe violare il precetto biblico (letto dai TdG come ho già spiegato), in realtà invece, lo osserva e lo pratica, specie quando la trasfusione è necessaria per evitare che il paziente muoia!

 

Last Updated on Sunday, 29 September 2019 06:45
 


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