Appello sulla tragica questione dei Nuovi Movimenti Religiosi PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Wednesday, 31 July 2019 06:01

 

UN APPELLO E ALCUNE RIFLESSIONI: OCCORRE INFORMARSI ADEGUATAMENTE SUL PROBLEMA DEI NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI IN ITALIA

1 agosto 2019

a cura della dott.ssa Ileana Mortari, saggista e studiosa delle sette.

Da alcuni anni mi occupo a fondo delle tragedie che vivono i fuoriusciti dai Testimoni di Geova e più in generale del fenomeno settario, specie per quanto attiene la MANIPOLAZIONE MENTALE. Perché questo mio appello all’informazione? Perché mi sono accorta che vige nell’opinione pubblica una sorta di sotterranea e silenziosa persuasione che il problema riguardi solo persone fragili, psicolabili, poco acculturate, un po’ matte, creduloni, etc. PURTROPPO NON E’ AFFATTO COSI’! In “Cults in Our Midst” la nota psichiatra americana Margaret Singer afferma: “……la brava persona comune genera per se stessa una categoria chiamata “Non-io”, in cui collocare le vittime di sette e truffe. Esiste un’avversione quasi universale ad accettare l’idea che NOI STESSI possiamo essere vulnerabili alla persuasione.” Al contrario non esiste strato sociale o culturale immune dal rischio della manipolazione, anche perché la dissimulazione e l’inganno sono parte strutturale di ogni deriva settaria.

Di esempi ormai se ne conoscono a migliaia. Mi limito a citarne tre, il 1° vissuto personalmente dal noto psicologo americano Steven Hassan, autore di “Mentalmente liberi”: “Un giorno, mentre stavo leggendo un libro nella sala di ricreazione dell’Associazione studentesca, alcuni coetanei mi si avvicinarono…Mi dissero che, anch’essi studenti, avevano messo su una piccola comunità di giovani provenienti da tutto il mondo, il cui scopo era il superamento delle barriere culturali tra i popoli e mi invitarono a un incontro. Quando chiesi se per caso fossero un gruppo religioso, mi risposero ridendo: “Oh, no! niente affatto!”. Steven, fidandosi di loro, andò poi (a bordo del pullman del gruppo) ad un week-end di studio e scoprì che si trattava di un gruppo religioso: niente meno che la Chiesa dell’Unificazione del rev.do Moon! Non condividendo vari aspetti del “ritiro”, lo studente voleva fin dal 1° giorno tornarsene a casa; ma ciò non era possibile, perché l’incontro si teneva a molte miglia dal primo centro abitato e non c’erano mezzi pubblici. Così fu costretto a restare…..e vi invito a leggere il seguito della storia.

Il 2° esempio si riferisce a un fuoriuscito dai Testimoni di Geova:“Il processo di avvicinamento e di inclusione nel culto [dei TdG] avviene in maniera estremamente progressiva (tant’è che le direttive per anziani e proclamatori dicono chiaramente di non dare subito tutte le informazioni ai nuovi interessanti….chissa perchè…) Per spiegare tale processo si può immaginare la metafora di un’aragosta messa in pentola con acqua fredda. L’acqua viene scaldata molto lentamente e l’aragosta non si allarma perchè ha il tempo di abituarsi alla temperatura e quando percepisce il pericolo e il dolore, l’acqua sta già bollendo ed è troppo tardi. I TdG quando vanno in predicazione si guardano bene dal dire alle persone che, se uno decide liberamente di esercitare il proprio diritto di cambiare religione e uscire dai TdG, tutti i suoi affetti [= parenti e anche familiari stretti] ancora nel culto andranno perduti… Simili informazioni vengono fatte assimilare solo quando la persona è già stata addestrata a credere ciecamente all’organizzazione Watchtower, in seguito ad un periodo di “studio” e indottrinamento progressivo. Ed ecco perché, quando un TdG si battezza, ci crede davvero e pensa sinceramente che quella sia l’organizzazione di Dio sulla terra…JON 2-3-18 http://www.parmateneo.it/?p=39524#comment-17586. La riprova di quanto ho affermato è questa: nel 2011 in Italia c’erano 1 milione e mezzo di affiliati, oggi ce ne sono 4 milioni, grazie anche al massiccio contributo dei social. Si veda in proposito “Nella setta”, libro di F.Piccinni e C.Gazzanni, ed. Fandango, che TUTTI DOVREBBERO LEGGERE, mentre sulla manipolazione mentale ho scritto l’8° opuscolo della serie “Ma Dio, dov’è?”

Il 3° esempio è tratto dall’ottimo sito www.infotdgeova.it + FORUM:

….una caratteristica dei TdG è la presunzione. Spesso mi sono interrogato su come fosse possibile che io, sì proprio io, fossi stato così intelligente o fortunato tra i sei miliardi di persone al mondo ad avere praticamente capito tutto, la soluzione ad ogni problema e che sarei stato salvato nel giorno del giudizio. E chi ci pensava a tutti gli altri, ignari che sarebbero stati distrutti ad Armaghedon?... Altro che amore cristiano! credetemi e non è colpa del TdG singolo, alla fine egli diventa un freddo esecutore automatizzato che non si rende nemmeno conto della portata delle cose in cui crede, vede solo l'ora che accada ciò, questo perché semplicemente la sua mente accetta di buon grado di essere un eletto. Ingannato

http://www.infotdgeova.it/testimonianza%20di%20ingannato-.html

COME COMPORTARSI CON I TESTIMONI DI GEOVA CHE INCONTRIAMO PER STRADA O BUSSANO ALLA NOSTRA PORTA?

Nel giugno 2019 su una pagina Facebook, alla domanda riportata nel titolo sono seguite ben 173 risposte: disponibilità al dialogo o netto rifiuto. Personalmente mi occupo dei TdG da qualche anno; studio la loro storia, l'uso o meglio lo stravolgimento che fanno della Bibbia, l'atteggiamento persecutorio e colpevolizzante verso chi dissente o esce, e tanto altro. Leggo libri di maestri come Minuti, Sconocchini, R.Franz, Polidori, etc.

Quanto al dialogo, inizialmente ho fatto alcuni tentativi. Ma l’esperienza mia - e di tanti altri - mi ha portato a questa conclusione: purtroppo con i TdG mancano fin dall’inizio le premesse per un dialogo corretto; essi non sono veramente interessati al pensiero dell'interlocutore; appena uno si discosta dalle loro teorie, gli dicono che ha capito male o che deve informarsi meglio; a parte qualche eccezione, in genere hanno un solo scopo: "conquistare" adepti e convincere la gente a fare lo “studio biblico”. Se però si sapesse che dietro tale studio sta una traduzione dei testi originali ebraici e greci fatta dalla WatchTower, senza competenze adeguate, al solo scopo di dare una base scritturale alle dottrine geoviste e NON RICONOSCIUTA DA ALCUN BIBLISTA AL MONDO, magari una persona ci penserebbe due o più volte prima di accettare. Quindi, da parte mia, il “dialogo” verso i TdG consiste unicamente in questo, e lo faccio di cuore: prego spesso perchè sia accelerato il momento del loro "risveglio", con relativa uscita dalla Torre di Guardia, così che magari non facciano in tempo a generare figli, che dovrebbero portare le conseguenze (per lo più drammatiche) di una SCELTA NON LORO, e spesso e volentieri irreversibile.
Ho poi constatato, che, ad onta del nostro tempo telematico, in genere c’è una grande ignoranza riguardo sia ai TdG che alle altre derive settarie, che purtroppo, anche grazie ai social, stanno notevolmente ingrossando le fila. Mi permetto pertanto di suggerire alcuni strumenti per una maggiore conoscenza: i miei 7 opuscoli sui TdG e l’8° sulla manipolazione mentale, che si possono chiedere al mio e-mail); il sito www.infotdgeova.it; il libro “Nella setta” di Gazzanni-Piccini, Fandango; Mirko Mellacca, “Ricomincio da qui”.

Ileana Mortari e-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 

 

 

 

 

LA TESTIMONIANZA DI UN FUORIUSCITO

“Mi sembra che non ci siano scusanti di sorta per le deludenti aspettative indotte dal Corpo Direttivo dei TdG sulla fine di questo mondo. La Società ha fatto credere a milioni di persone che la fine fosse alle porte, questione di settimane, al massimo di mesi (cfr. La Torre di Guardia del 1 febbraio 1969, p.84, § 30), condizionando scelte e comportamenti in maniera spesso irreparabile.

Per esempio, io avrei voluto proseguire gli studi nel 1975, però la sorella con cui studiavo la Bibbia mi fece notare quanto un simile comportamento, ‘ora che mancano pochi mesi ad Armaghedon’, fosse poco saggio ed opportuno. Fui fortemente impressionato da queste aspettative, sostenute con sicurezza, come certezze indubitabili: «Se non credi che la fine sia imminente e preferisci studiare, decidi tu. Certo che Geova salverà solo chi ha un’incrollabile fede...». Questo più o meno il tono delle argomentazioni che sentivo ripetere da tutti i Testimoni. Alcuni non hanno nemmeno completato le scuole medie, perché ‘tanto Armaghedon è alle porte ed è meglio predicare nel poco tempo rimasto’. Credo che la scelta di non continuare gli studi abbia segnato la mia e la loro vita in maniera irreparabile.

Un altro esempio: parecchie coppie di mia conoscenza, nella convinzione indotta dal CD che la fine fosse alle porte, hanno rinunciato ad avere figli ed ora sono soli e li aspetta una vecchiaia senza il conforto di figli e nipoti. ‘Non è opportuno fare figli proprio adesso che sta per venire Armaghedon...’, si diceva. Ora che i miei figli sono cresciuti – e sono due giovani splendidi – è triste pensare che, se io fossi stato più "spirituale", loro non ci sarebbero……..Il CD ha più volte annunciato la fine imminente, creando indebite e deludenti aspettative. Ora queste cose preferirebbero non averle dette e scritte e si cerca di tenerne all’oscuro specialmente i nuovi che entrano nell’organizzazione”

estratto dalla “Lettera ad un Testimone di Geova” di Achille Lorenzi http://www.infotdgeova.it/scambio%20di%20corrispondenza%20con%20un%20testimone%20di%20geova.html

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Last Updated on Sunday, 29 September 2019 06:25
 


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