Vang.f.giov.Pentec.rom.B 20-5-18 PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Wednesday, 16 May 2018 15:07

 

Breve riflessione sul vangelo festivo per giovani

20 maggio 2018 – Domenica di Pentecoste – Rito romano B

Giovanni 15,26-27; 16,12-15

di Ileana Mortari

E vi annunzierà le cose future” (v.13c)

Di che si tratta? Certamente l’espressione indica quello che sta per accadere: la passione e la morte di Gesù, non soltanto come fatti in sé e per sé, ma nel loro profondo e misterioso significato. E poi si riferisce alla seconda venuta di Cristo nella gloria alla fine dei tempi e ovviamente a tutto quello

che avverrà nel frattempo, comprese le persecuzioni dei credenti, le difficoltà e i problemi del vivere e il mistero del male nel mondo. Nel lungo arco della storia lo Spirito aiuterà la chiesa a cogliere il senso cristiano degli eventi e a scoprire in essi le tracce dell’unico disegno di salvezza, nonché ad “esplicitare”, ad ogni nuova svolta della storia, l’ ”implicito” della perenne parola di Dio.

Negli ultimi due versetti del brano viene ripetuta la strettissima consonanza che c’è tra il Padre e il Figlio da un lato, e tra il Figlio e lo Spirito dall’altro. Siamo così introdotti nel mistero delle tre Persone: l’evento della rivelazione prende l’avvio dal Padre, con la partecipazione del Figlio a “ciò che è del Padre” (v.15), e l’azione dello Spirito consiste nella comunicazione di “ciò che è di” Gesù (vv.14 e 15). Allora, come Gesù ha rivelato il Padre, così lo Spirito rivela il Figlio, permettendo il riconoscimento della sua opera come proveniente dal Padre. Non solo, ma anche il credente – sempre grazie allo Spirito che guida alla verità tutta intera – può accedere alla vita divina ed entrare nella comunione con Dio.

 

Last Updated on Wednesday, 16 May 2018 15:09
 


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