Vang.f.giov.Ascens.ambros.B 13-5-18 PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Friday, 11 May 2018 07:16

 

Breve riflessione sul vangelo festivo per giovani

13 maggio 2018 – Ascensione B – Rito ambrosiano –

Luca 24, 36b-53

 

di Ileana Mortari

La seconda parte del brano evangelico parla del dono dello Spirito; questo dono, spesso promesso da Gesù nel corso della sua vita terrena, renderà possibile la testimonianza degli apostoli e la realizzazione delle profezie che parlavano di una estensione universale della salvezza. Ma allora non si deve neppure più attendere il giorno della restaurazione nazionale. Il momento decisivo è già arrivato e il compito dei discepoli è testimoniare la venuta del Messia predetto dai profeti, e nel suo nome annunciare la Buona Novella a tutte le genti.

Io ti renderò luce delle nazioni – aveva detto l’oracolo del Servo di Jahvè in Isaia 49 – perché tu porti la mia salvezza fino all’estremità della terra”. Questa profezia si realizzerà proprio grazie a coloro che sono inviati da Gesù. Il racconto degli Atti terminerà infatti con l’arrivo e la predicazione di Paolo a Roma, centro del mondo di allora, e dunque garanzia di una diffusione davvero universale della Buona Novella. Luca ha colto ed espresso la perfetta continuità tra la missione di Gesù e quella degli apostoli; e quest’ultima rientra a pieno titolo nel provvidenziale disegno del Padre.

E’ proprio sul crinale di queste due fasi della storia della salvezza che si colloca l’ascensione di Gesù, riportata solo dal terzo evangelista (in Marco venne aggiunta all’inizio del II° sec.d.Cr. con tutto il “blocco” di 16,9-20).

 

Last Updated on Friday, 11 May 2018 07:17
 


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