Vang.f.giov.5° Quar.ambr.B 18-3-18 PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Thursday, 15 March 2018 10:27

 

Breve riflessione sul vangelo festivo per giovani

18 marzo 2018 – 5° domenica di Quaresima B – Rito ambrosiano

Giovanni 11,1-53

di Ileana Mortari

Gesù disse a Marta: “Io sono la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno”Questa frase del vangelo tocca uno dei quesiti comuni a tutti gli uomini, di tutte le culture e religioni: dopo la morte, cui nessun essere umano può sfuggire, che cosa ci sarà? Il buio totale o una qualche forma di sopravvivenza?

La risposta di Gesù è molto semplice, molto chiara e molto….consolante! “Non morirà in eterno”; cioè: continuerà a vivere (il contrario di morire) e questo sarà per sempre (tenendo presente che eterno significa non un tempo infinitamente lungo, ma una dimensione fuori del tempo, realtà creata, e dunque per noi inimmaginabile).Probabilmente l’idea tradizionale che abbiamo di Paradiso è di un luogo sì di beatitudine e contemplazione, ma statico, immobile, via….forse un po’ noioso e dunque poco attraente!Nulla di tutto questo.

Gesù nei vangeli parla di “vita eterna”; “vita” significa che ritroveremo gli stessi meccanismi che ben conosciamo. Quindi, ad esempio, le relazioni umane continueranno ad essere centrali anche nell’altro mondo. Con questa differenza: quello che c’è ora raggiungerà la propria perfezione; così la comunicazione sarà più trasparente, il linguaggio non avrà più zone d’ombra o di ambiguità, le relazioni con gli altri saranno del tutto autentiche e sincere. Il male sarà cancellato; il bene, tutto il bene, anche il gesto più piccolo e nascosto di amore, sarà salvato e valorizzato………e si sarà veramente felici!

 

Last Updated on Thursday, 15 March 2018 10:29
 


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