Vang.f.giov.ult.d.Epif.ambr.B 11-2-18 PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Wednesday, 07 February 2018 18:59

 

Breve riflessione sul vangelo festivo per giovani - 11 febbraio 2018 – Ultima Domenica dopo l’Epifania – Anno B - Rito ambrosiano Luca 18,9-14

di Ileana Mortari

E’ indubbio che, sia nell’Antico come nel Nuovo Testamento, era chiaro a tutti il significato del termine “peccato”. Ma oggi? Dopo Freud è usuale tener presenti psicologi e psicanalisti che, giustamente, mettono in luce i molteplici condizionamenti ambientali e i complessi psicologici che incidono sulla responsabilità dei nostri atti e pensieri; con il rischio però che, alla fine, ci sentiamo vittime più che colpevoli: vittime degli altri e della società, di carenze educative, della stanchezza, etc. e allora si fa a meno della confessione o si cerca in essa il conforto e l’umana comprensione del prete, più che il perdono di Dio.

Ma perché abbiamo bisogno del perdono di Dio? Che cos’è il peccato e che cos’è il perdono?

Lo si vede molto bene dalla parabola del “figliol prodigo” (Luca 15,11-32): peccare è tradire la fiducia che il Padre ha riposto in noi, conoscendoci meglio di noi stessi e amandoci sopra ogni cosa. Il perdono è il “dono perfetto”, cioè il dono rinnovato dell’amore di Dio, accompagnato dalla gioia immensa che prova il Padre nel vederci consapevoli degli errori compiuti e pentiti.

 

Last Updated on Wednesday, 07 February 2018 19:01
 


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