Vang.f.giov.S.Fam.ambr.B 28-1-18 PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Thursday, 25 January 2018 11:55

 

SMS domenicale – Breve riflessione sul vangelo festivo per giovani

28 gennaio 2018 – Festa della Santa Famiglia – Rito ambros. – Anno B

Luca 2, 41-52

 

di Ileana Mortari

Colpisce nel brano lo sconcerto di Maria e Giuseppe nel constatare il comportamento del dodicenne Gesù: come mai egli, che poi – come dice lo stesso brano al v.51 “sarebbe stato loro sottomesso” – si permette di restare nel tempio di Gerusalemme senza avvertire i genitori? E poi, anziché dare spiegazioni, risponde loro che avrebbero dovuto ben capirlo da sé? Capire che cosa?

Ci troviamo qui di fronte al grande mistero di Gesù, uomo e Dio, Verbo incarnato e Signore della storia, semplice ragazzetto e dotato di una sapienza che stupisce i dottoroni di Gerusalemme.

Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?” (v.49); questo avrebbero dovuto capire Maria e Giuseppe: per Gesù c’era un primato assoluto, quello del Padre celeste, che comportava l’aderire pienamente al Suo progetto e realizzare la missione da Lui affidatagli.

“In questo episodio Maria esperimenta la fatica, comune a tutti gli uomini, di accettare che il mistero di Dio, genericamente accolto, sia diverso da come ce lo aspetteremmo. Difficoltà anche nostra ad accettare che la Chiesa sia come è, che Gesù Cristo si sia mostrato in quel modo e non diversamente, che il mistero della nostra vita non sia come lo vorremmo!” (C.M.Martini, La donna nel suo popolo, Ancora, p.114)

Tuttavia, se la pagina lucana non ci nasconde i limiti e le fatiche della Madre, ci dice anche chiaramente qual è l’unico modo per avvicinarsi alla “comprensione”, per quanto umanamente possibile, del mistero divino: è ancora l’atteggiamento di Maria, la quale “custodiva tutte queste cose nel suo cuore” (v.51), “meditandole” (v.19).

 

Last Updated on Thursday, 25 January 2018 11:57
 


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