Vang.f.giov.4°Avv.rom.B 24-12-17 PDF Print E-mail
Written by Ileana Mortari   
Thursday, 21 December 2017 07:55

 

Breve riflessione sul vangelo festivo per giovani -

24 dicembre 2017 – 4° domenica di Avvento B – Rito romano –

Luca 1, 26-38 a

di Bruno Maggioni

Maria è chiamata per una missione, ma prima ancora è invitata alla gioia (“Rallégrati”).

Piena di grazia”, participio perfetto passivo, potrebbe meglio essere tradotto con “amata gratuitamente da Dio e per sempre”. “Il Signore è con te”: “essere con noi” è il nome che Dio ha rivelato a Mosè.

“Essere amato gratuitamente” è il nome dell’uomo davanti a Dio; “essere con noi” è il nome di Dio davanti all’uomo.

Quando Dio chiama qualcuno per farne uno strumento di salvezza, non soltanto lo chiama per nome, ma gli dà un nome nuovo, capace veramente di esprimere la sua identità e la sua vocazione. Per Maria il nome nuovo è “amata gratuitamente e per sempre da Dio”: esso dice immediatamente la gratuità e la fedeltà dell’amore di Dio, radice di ogni corretta comprensione di Dio, dell’uomo e del mondo…….

L’evangelista la chiama “Maria” e l’angelo “amata gratuitamente”. Rispondendo, Maria chiama se stessa “serva”: “Ecco la serva del Signore” (v.38 a). Grazia e servizio: in questi due termini è racchiusa tutta la comprensione cristiana dell’esistenza. Il dono ricevuto continua a farsi dono……

In conclusione, il racconto dell’Annunciazione ci mostra due fedeltà: la fedeltà di Dio che mantiene la promessa fatta a Davide (il dono) e la fedeltà di Maria che accoglie la parola di Dio con una disponibilità totale e definitiva (la risposta).

(da “Al pozzo della Parola” - Commento ai Vangeli festivi Anno B, Ancora, pag. 15)

 

Last Updated on Thursday, 21 December 2017 08:10
 


Powered by Joomla!. Designed by: business hosting virtual private server Valid XHTML and CSS.