Attentato, panico. Come reagire?
Written by Ileana Mortari   
Tuesday, 06 June 2017 10:44

 

Sono sempre stata del parere che prevenire è molto meglio che curare. Per questo ritengo utile il seguente articolo.

ATTENTATO, PANICO. COME REAGIRE?

di Fiorenza Sarzanini Corriere della Sera 5-6-17

Dopo gli ultimi attentati di matrice jihadista che hanno fatto strage in alcuni Paesi europei — Gran Bretagna in testa — e dopo quanto accaduto a Torino, l’attenzione di prefetture e questure è puntata anche sui comportamenti dei cittadini. «Assecondate le forze dell’ordine, ascoltate i loro suggerimenti e seguite le loro disposizioni», ha dichiarato al Corriere il ministro dell’Interno Marco Minniti, sottolineando l’importanza di rispettare alcune regole fondamentali quando ci si trova in luoghi affollati dove, soprattutto nell’ultimo periodo, anche il panico può avere effetti drammatici. Esattamente come accaduto sabato sera in piazza San Carlo, gremita di tifosi che seguivano la partita Real Madrid-Juventus sui maxischermi e che sono stati travolti da chi ha cominciato a scappare in preda alla paura che in piazza fosse esplosa una bomba.

E dunque è indispensabile, per chi partecipa a manifestazioni di massa come i concerti, essere consapevoli dei rischi, ma anche attenti a cogliere i segnali giusti. Soprattutto bisogna utilizzare una serie di cautele che evitino di mettere in pericolo se stessi e gli altri ed è necessario segnalare qualsiasi possibile «anomalia». Per questo nella pianificazione delle misure gli stessi responsabili degli apparati di sicurezza dividono gli eventi in tre momenti: «prima, durante e dopo».

Il Prima: trovare le vie d’uscita; segnalare le anomalie.

Il momento che precede l’inizio di una manifestazione è certamente importante per individuare le vie di uscita e le strade più semplici per poter lasciare in fretta le strutture in caso di bisogno, ma anche per poter valutare chi si ha intorno ed eventuali segnali di pericolo. Per questo uno dei suggerimenti è quello di «fidarsi del proprio istinto, senza avere timore di segnalare eventuali anomalie». Prima di arrivare, «consultare i siti dell’organizzazione e delle istituzioni per conoscere i dettagli». La reazione immediata deve essere quella di rivolgersi a un appartenente alle forze dell’ordine che si trova sul posto segnalando con discrezione se vi fossero dei problemi. Se ciò non dovesse essere possibile, è importante chiamare polizia o carabinieri componendo i rispettivi numeri telefonici di emergenza. Senza fare allarmismo, è importante far valutare a chi ha maggiore esperienza e soprattutto capacità di analisi delle situazioni se esiste realmente un rischio. In particolare si deve fare attenzione a tutte le persone che mostrano atteggiamenti strani o comunque hanno caratteristiche, nell’abbagliamento o nei comportamenti, che esulano dall’ordinario. Se l’evento avviene d’estate, bisogna guardare chi indossa capi troppo pesanti, i giubbotti per esempio potrebbero essere utilizzati per nascondere armi o esplosivo. Anche chi mostra di fare sforzo trasportando borsoni o scatole potrebbe nascondere un’insidia. Segnalare la presenza di soggetti che manifestano con evidenza ansia o rabbia.

Il durante: mantenere il controllo e rispettare le indicazioni

Nel corso della manifestazione l’attenzione deve rimanere alta sia per prevenire eventuali pericoli che possono arrivare da persone intenzionate ad attaccare, sia per evitare psicosi o addirittura attacchi di panico collettivo. È fondamentale mantenere il controllo di sé stessi anche in situazioni che possono rappresentare un pericolo e occuparsi di eventuali persone al seguito, siano essi minori o soggetti non perfettamente autonomi. Mentre si svolge l’evento «bisogna ricordarsi che le autorità lavorano per garantire la sicurezza di tutti e dunque rivolgersi per ogni esigenza ai rappresentanti delle forze dell’ordine». E quindi avere «la consapevolezza che rispettare le regole significa essere parte del sistema» È importante «individuare il personale dello staff o della sicurezza a cui chiedere aiuto o comunque chiarimenti in caso di bisogno». Fondamentale è la collaborazione con le forze dell’ordine per quanto riguarda i controlli. Non bisogna mai opporsi alla richiesta di perquisizione di borse, zainetti e anche se ci fosse bisogno di una verifica personale è bene non ostacolare il lavoro investigativo. In questo modo si evita che eventuali «sospetti» possano sfruttare la resistenza di altri per sfuggire alle verifiche.

Non assumere alcol o sostanze stupefacenti. Mai portare con sé bottiglie di vetro, oggetti contundenti o comunque metallici che possono risultare ai dispositivi posti agli ingressi o a quelli manuali che le forze dell’ordine utilizzano per i controlli durante lo svolgimento degli eventi.

Il dopo: consegnare foto e film. Ricordare i dettagli

Al termine dell’evento è importante evitare di stazionare nelle aree interne o comunque nei perimetri esterni che si trovano nelle immediate vicinanze delle strutture. In caso di pericolo è indispensabile individuare un rifugio che possa consentire di mettersi al riparo e di tenere con sé le persone con le quali si è andati alla manifestazione. La ricerca di persone può infatti ostacolare le verifiche delle forze dell’ordine e — qualora ci sia stato un incidente — impedire di aiutare chi è con noi a mettersi in salvo. Per questo bisogna sempre tenere sotto controllo i minori e provvedere agli spostamenti di chi non ha piena autonomia. In caso di emergenza bisogna però evitare di prendere iniziative, è importante attenersi alle disposizioni che arrivano dalle autorità o comunque dalle persone che sono addette alla sicurezza.

Se c’è stato un indicente o un attacco è fondamentale che venga consegnato alle autorità tutto il materiale che si ha a disposizione, vale a dire fotografie, video, immagini anche sfuocate. Non bisogna sottrarsi a un eventuale interrogatorio. Anche se ci si rende conto soltanto in seguito all’evento di possedere qualcosa che può essere utile alle indagini, è bene rivolgersi alla polizia o ai carabinieri che possono anche garantire l’anonimato del testimone in cambio della collaborazione. È raccomandabile fissare i volti delle persone che ci stanno accanto, tenere a mente dettagli apparentemente insignificanti ma che invece possono diventare fondamentali per individuare eventuali colpevoli.

 

Last Updated on Tuesday, 06 June 2017 10:48
 

I piu' letti


Powered by Joomla!. Designed by: business hosting virtual private server Valid XHTML and CSS.