Incontro dei TdG all'Università La Sapienza di Roma 2021
Written by Ileana Mortari   
Saturday, 04 June 2022 15:18

 

LA VICENDA DEI TESTIMONI DI GEOVA ALLA SAPIENZA di Roma  - 28-4-2021

Ai primi di maggio 2021 è stato diffuso sui social un comunicato relativo alla partecipazione dei Testimoni di Geova ad un incontro di presentazione della loro realtà (tenuto il 28-4) nell’ambito di un corso sul dialogo interreligioso, all’Università La Sapienza di Roma. Ovviamente i due relatori (Di Blasio e Caproni) hanno svolto questa presentazione perfettamente in linea con la posizione ufficiale della congregazione ed è mancato un adeguato contradditorio. Molti ex e anche la sottoscritta hanno inviato mail di protesta al prof. Alessandro Saggioro, coordinatore del corso e titolare della "King Hamad" Chair for interfaith dialogue and peaceful coexistence

Esemplare mi è parsa la lettera di Achille Lorenzi, che riporto qui di seguito.

Avrei alcune osservazioni da fare in merito a quanto è stato detto dai due rappresentanti della confessione dei testimoni di Geova (TdG). Sicuramente nella loro presentazione hanno cercato di minimizzare le eventuali critiche o punti controversi che riguardano la loro confessione. Posso essere parzialmente d’accordo con la loro affermazione secondo cui, se si vuole conoscere veramente cosa credono i TdG, si debba rivolgersi a loro quale fonte di informazioni (il che è come a chiedere a chi vende l’acqua se l’acqua è fresca). Ovviamente, per conoscere bene questa ideologia, come qualsiasi altro culto religioso, è necessario avvalersi anche di fonti esterne, comprese quelle degli ex affiliati.

Secondo i due testimoni di Geova le testimonianze degli ex membri non sarebbero attendibili. Può essere che alcuni ex testimoni di Geova siano motivati da astio e rancore e quindi le loro testimonianze siano poco obiettive, ma certamente non si può dire questo di tutto quello che essi dicono: ci sono testimonianze che sono pienamente verificabili, sia da documenti interni della congregazione, sia da altre fonti. Per cui bollare tutte le testimonianze degli ex membri come inattendibili risulta essere una manifestazione di quello stesso pregiudizio di cui i Testimoni dicono di essere vittime: si etichettano le persone (“apostati”, “ex-membri”) per cercare di screditarne gli argomenti.

I due Testimoni hanno cercato di presentare un quadro estremamente positivo della loro comunità, omettendo vari particolari “scomodi” e dicendo anche delle inesattezze.

Per esempio, parlando del numero di testimoni di Geova, hanno detto che la loro comunità è composta da circa 500.000 persone in Italia. Hanno gonfiato di molto questo numero, includendo nel numero totale degli affiliati anche quegli eventuali interessati che possono aver partecipato occasionalmente ad una loro riunione. Mi riferisco in particolare ai presenti alla loro Commemorazione della morte di Cristo, che i TdG tengono una volta all’anno. In quell’occasione vengono invitate il maggior numero di persone possibile, anche perfetti estranei che non hanno mai avuto contatti in precedenza con i TdG. Tutti coloro che partecipano a questa riunione vengono conteggiati e finiscono nel rapporto annuale e nelle loro statistiche. Nel 2020 la Commemorazione si è tenuta online, tramite la piattaforma Zoom, e ci sono stati in Italia 500.563 “presenti”. E’ certamente scorretto conteggiare tutti costoro come affiliati alla comunità. Anche perché negli anni precedenti coloro che furono presenti di persona alla Commemorazione furono decine di migliaia in meno. Il numero reale dei TdG in Italia, se si includono i “proclamatori” (i predicatori), coloro che studiano regolarmente la loro dottrina, i bambini e tutti coloro che frequentano regolarmente la loro comunità, si aggira al massimo intorno alle 400.000 persone. Per i particolari si veda qui: https://www.infotdgeova.it/2organizzazi ... -2020.html

Un altro particolare riguarda il fatto che i testimoni battezzerebbero soltanto le persone adulte, non battezzerebbero quindi bambini ma solo persone in grado di fare una scelta matura e consapevole. È stato fatto loro notare che in un’occasione hanno battezzato anche una bambina di 7 anni e loro hanno risposto che si è trattato di una rara eccezione e che i Testimoni al massimo battezzano gli adolescenti, non certo bambini così piccoli.

In realtà nelle loro pubblicazioni ci sono molti riferimenti a bambini (di età compresa fra gli 8 e i 12 anni) che sono stati battezzati; non si tratta quindi di rare eccezioni ma di una prassi piuttosto comune. Questi bambini, nati ed educati all’interno della comunità, con il battesimo fanno una “scelta” irreversibile: nel caso infatti, acquisendo maggiore maturità, volessero in seguito uscire dal gruppo, sarebbero ostracizzati a vita da tutti i componenti della congregazione, compresi i loro familiari e parenti. Si veda in merito questa pagina: https://www.infotdgeova.it/3dottrine/ba ... mbini.html A proposito di ostracismo, i due TdG hanno cercato di minimizzare la realtà di questo comportamento nei confronti degli ex membri. Hanno detto che nei confronti dei familiari disassociati che vivono all’interno della stessa famiglia i rapporti di sangue continuano e cessano solo i rapporti di natura spirituale. Ma che dire se qualcuno non vive più all’interno della stessa famiglia? In questo caso i TdG troncano qualsiasi genere di rapporto non assolutamente indispensabile, anche se si tratta di un figlio o di un genitore. I genitori e i figli sono esortati a non rispondere nemmeno al telefono quando chiama un disassociato e nemmeno devono inviare e-mail o messaggi. In pratica devono trattare il disassociato come se fosse morto. I TdG hanno detto che questa è una libera scelta degli associati: in realtà se qualche Testimone sceglie di frequentare un familiare disassociato, continuando a trattarlo come un figlio od un genitore, se persiste senza “pentimento” in questa frequentazione, può a sua volta essere espulso. La questione viene approfondita in questa pagina: https://www.infotdgeova.it/3dottrine/te ... ciati.html

Sarebbe utile se agli studenti che hanno partecipato a questa conferenza venissero fornite anche queste informazioni, che potessero cioè ascoltare anche "un’altra campana” e non solo la versione propagandistica ed apologetica che è stata presentata loro dai TdG. Ora è vero che io sono un ex-membro e che i TdG mi bollerebbero come inattendibile o bugiardo. Nel mio sito tuttavia ho esposto informazioni documentate e verificabili, citando centinaia di pubblicazioni della Watchtower a sostegno delle mie affermazioni. Il sito è composto da oltre 700 pagine e analizza in maniera piuttosto approfondita l’ideologia dei TdG. Penso che sia una fonte di informazioni molto utile per gli studenti che volessero approfondire 360 gradi la conoscenza di questo movimento religioso. Questo è l’indirizzo della pagina principale: https://www.infotdgeova.it Vi ringrazio per l’attenzione e colgo l’occasione per porgere i miei migliori saluti.

Achille Lorenzi

 

Last Updated on Saturday, 04 June 2022 15:48
 
Libro sui Testimoni di Geova
Written by Ileana Mortari   
Monday, 25 April 2022 10:52

Non ne ho più parlato da tempo, ma intanto nei mesi aumentano di continuo, per fortuna, le persone che escono dalla W.T. e anche i TdG pieni di dubbi. Pertanto penso sia utile riproporre questo mio libro che molti già conoscono, ma molti altri no.

“I Testimoni di Geova. Saggio critico sulla Watch Tower (Torre di Guardia)”, luglio 2020. E’ in formato cartaceo (€ 19), ed ebook (€ 4,49). Lo si può acquistare sulla piattaforma “ilmiolibro.it”, digitando autore e titolo; lo si può anche ordinare nel modo tradizionale, recandosi di persona in una delle 115 librerie Feltrinelli d’Italia.

Il saggio affronta le principali questioni relative alla Congregazione dei Testimoni di Geova: storia dell’aggregazione, impegni richiesti all'adepto, manipolazione mentale, struttura organizzativa, fuoriuscita dei dissidenti e relative gravi problematiche, come l’ostracismo.

UN PARERE: è difficile trovare una non TdG che si “appassioni” alle tristi vicende dei fuoriusciti, diverse tra loro, ma con un unico fattore denominatore di grande sofferenza; cosa ti ha spinto a scriverci sopra un libro? MIA RISPOSTA: un grande amore per la verità e la giustizia.

 

 

 
Recensione del libro sui Testimoni di Geova di Ileana Mortari
Written by Ileana Mortari   
Sunday, 13 June 2021 13:05

 

 

https://www.riccichiara.com/libri/letto-per-voi-i-testimoni-di-geova-saggio-critico-sulla-watch-tower-di-ileana-mortari/

ASSOCIAZIONE CULTURALE online PIAZZA NAVONA

5 marzo 2021

Presentazione del libro “I Testimoni di Geova. Saggio critico sulla Watch Tower (Torre di Guardia)”, di Ileana Mortari, letterata, teologa e studiosa di MRA (Movimenti Religiosi Alternativi), ediz. ilmiolibro.it, luglio 2020. E’ in formato cartaceo (€ 19), ed ebook (€ 4,49). Lo si può acquistare su Internet, digitando il sito ilmiolibro.it ; si può anche ordinare il cartaceo prenotandolo di persona in una delle 115 librerie Feltrinelli d’Italia.

E’ POSSIBILE  CONTATTARE  L’AUTRICE  SU MESSENGER  DELLA  SUA  PAGINA FACEBOOK

Dal link sopra indicato è tratta la seguente

RECENSIONE di Nicolàs Gòmez Dàvila

 

 

 

 

Nel luglio 2020 Ileana Mortari – docente in pensione, letterata, teologa e studiosa dei NMR e dei MRA (ovvero dei Nuovi Movimenti Religiosi e dei Movimenti Religiosi Alternativi) – ha auto-pubblicato attraverso la piattaforma ilmiolibro.it il suo saggio dal titolo “I Testimoni di Geova. Saggio critico sulla Watch Tower.”

L’Autrice, infatti, fin dal 2018 è impegnata in un servizio di informazione preventiva rivolto a giovani e adulti, fornendo anche aiuto e supporto ai fuoriusciti dai Nuovi Movimenti Religiosi, dedicandosi soprattutto ai cosiddetti disassociati provenienti dalla “comunità” dei Testimoni di Geova. Da qui nasce la realizzazione di questo progetto editoriale che, a causa di un ritardo, è stato pubblicato nel pieno dell’emergenza sanitaria dovuta al diffondersi del COVID -19.

Ed è proprio per questo motivo che, come spiega la stessa autrice, “non trovandomi io personalmente in 1° fila nel soccorso ai contagiati, come il nostro eroico e straordinario personale medico e sanitario, il minimo che posso fare è devolvere tutti gli introiti del libro sia e-book che cartaceo alla causa della pandemia, là dove c’è più bisogno nella lotta al virus e comunque anche quando si tornerà alla “normalità”, che purtroppo presenterà ancora moltissimi problemi. Così chi acquisterà questo testo, oltre a informarsi personalmente, e spero anche a diffondere uno strumento di carattere informativo e preventivo, saprà di aver dato un piccolo contributo nella dura lotta alla pandemia che ci affligge.”

Ileana Mortari ha strutturato il suo saggio in 8 parti, attraverso le quali illustra e affronta – sostenuta e coadiuvata da un’importante e precisa bibliografia e sitografia di riferimento nonché da un Glossario dei Testimoni di Geova – la storia, l’organizzazione, i principi fondamentali su cui è costruita la Watch Tower (Torre di Guardia), il suo metodo di lavoro sulle menti e credenze altrui, le sue contraddizioni e inesattezze (bibliche e storiche), l’ostracismo derivato da una lecita ribellione intellettuale e individuale, le conseguenze che questa provoca e ha provocato sulle persone e sulle proprie famiglie.

A tal proposito, infatti, l’autrice ha scelto di lasciare letteralmente la parola a coloro i quali hanno fatto parte o sono ancora parte del movimento religioso dei Testimoni di Geova. E da queste letture si apre un mondo. Basti pensare che tanto è il timore, la vergogna, la preoccupazione di queste persone che la gran parte ha scelto di raccontare la propria esperienza usando uno pseudonimo.

E’ bene sottolineare però che il progetto e il lavoro dell’Autrice non sono una crociata contro la libertà di espressione o di praticare il proprio credo religioso. Tutt’altro. Infatti nel testo si riporta e si sottolinea l’articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata e proclamata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Tale articolo recita che “ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la volontà di cambiare religione o di credo e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.”

Ed è proprio da qui che la studiosa parte per illustrare le contraddizioni, le incoerenze, il totalitarismo e l’omertà che appaiono e contraddistinguono questo movimento religioso. Quest’ultimo, infatti, è da ritenersi un ente giuridico a tutti gli effetti, è una società commerciale, una multinazionale che si occupa di immobili ed editoria a contenuto religioso (da qui l’ampia diffusione di dépliants e dell’impegno “porta a porta”), gestito dall’insindacabile e inappellabile Consiglio Direttivo.

Questo stesso movimento religioso, inoltre, ha delle ferree e rigide regole che molto poco nutrono la spiritualità della fede, facendo agire l’adepto per timore della fine del mondo: se non farà quanto gli viene “ordinato” (e non chiesto), la sua anima non sarà salva quando arriverà l’Armagheddon (ovvero la fine del mondo cui seguirà il regno divino) - atteso e sempre rimandato – dal 1914. In questo modo, però, si innesca un sottile e profondo ricatto morale che ha portato alla distruzione di vite, nonché a depressioni, fughe, problemi psichici e psicologici. Ed è anche per questo che molti hanno abbandonato questo “percorso” per andare alla ricerca di altro. Della propria serenità, ad esempio.

Tutto questo l’autrice ce lo racconta con descrizioni dettagliate, prove e fatti alla mano. E, sottolineiamo ancora una volta, non per demolire un pensiero o un orientamento religioso, ma per mostrare, illustrare e spiegare a chi fa parte della Watch Tower e a chi vorrebbe saperne di più, cosa nasconde, cosa non può essere raccontato dai canali ufficiali di questo movimento e qual è il prezzo per farne parte e, ancor di più, per uscirne. A tal proposito, molto interessante e spiazzante – in quanto affermato da una studiosa – è il ribaltamento del concetto di curiosità, che in questo caso va trattenuta, indirizzata altrove, perché è così alto il pericolo che poi sarebbe difficile – se non impossibile – uscire indenni da tale soddisfazione.

Certamente il saggio della Mortari è interessante per il suo contenuto, per la modalità usata, ovvero senza mezzi termini, con chiarezza e schiettezza. Sin dalle prime pagine, infatti, l’autrice si muove e si adopera con un solo obiettivo: fare informazione e mettere a disposizione di altri le proprie competenze, le proprie scoperte. Ma non solo. L’Autrice, infatti, ancora una volta si mette in prima linea impegnandosi ad aiutare e a offrire supporto a tutti coloro i quali sentano la necessità di riacquistare la propria libertà intellettuale, personale, religiosa e di realizzare la propria individualità e il proprio essere.

Perché, come scriveva Goffredo Parise:

“Il lavaggio del cervello è un’operazione semplicissima, che ha tutte le apparenze della cortesia e usa come strumento (di tortura) la ripetizione delle cose. Ho capito che non è difficile persuadere, convincere e persino entusiasmare: basta ripetere cento, mille volte la stessa cosa e, automaticamente, si otterrà persuasione, convinzione, entusiasmo.”

 

Last Updated on Monday, 25 April 2022 11:24
 
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