Come superare la paura di Armaghedon
Written by Ileana Mortari   
Tuesday, 29 November 2022 09:30

 

COME  VINCERE  LA  PAURA/TERRORE  DI  ARMAGHEDON,  VALE  A  DIRE  LA  FINE  DEL  MONDO  COSI’ COME VIENE  PRESENTATA  NELL’AMBITO DELLA  CONGREGAZIONE  DEI TESTIMONI  DI  GEOVA

Piccolo trattato della dott. Ileana Mortari, letterata, teologa, studiosa di MRA, Movimenti Religiosi Alternativi 23 novembre 2022

“Il coraggio di dire la verità è un dovere per la dignità dell’uomo” (Fortunato Grottola)

Armaghedon: nome biblico (Apocalisse 16, 16) con il quale i TdG si riferiscono alla futura, prossima battaglia con la quale Geova distruggerà ogni vestigia del vecchio ordine per stabilire il suo Nuovo Sistema; tutti coloro che non saranno vissuti conformemente ai princìpi biblici periranno. Per i Testimoni di Geova è sinonimo della fine del mondo, caratterizzata dalla lotta conclusiva tra il Bene e il Male, con vittoria del Bene.

Viene subito da chiedersi: perché mai e in seguito a che cosa dovrebbero accadere queste cose? Qual è la realtà di cui Armaghedon segna la fine? Evidentemente occorre prima esaminare la dottrina dei Testimoni per capire come poi di fatto essa sbocca nel finale di Ap.16,16. La cosa non facile, perché le teorie geoviste sono in genere piuttosto complicate e pure fluttuanti, con andirinvieni non sempre comprensibili.

INDICE DELLA TRATTAZIONE

1°- Gli antefatti (o la dottrina W.T.) p. 1

2°- Armaghedon e post-Armaghedon p. 4

3°- Come l’Armaghedon viene percepito e sperimentato dagli adepti p. 7

4°- Il nocciolo della questione: come si può arrivare a credere quanto esposto finora? p.8

5°- Analisi critica della teoria geovista dell’Armaghedon p.12

6°- Conclusione p.16

7°- Bibliografia p.16

 

1°- Gli antefatti (per una panoramica più ampia e completa, consultare il mio Saggio critico sulla W.T. e il mio sito, vedi in Bibliografia)

La fede cristiana vede nella storia biblica, e più in generale nella storia umana, la manifestazione della volontà di Dio di salvare l’umanità; per questo la chiamano “storia sacra” o “storia della salvezza”. I TdG invece interpretano tutta la storia come una contesa o sfida tra Geova e il Diavolo, circa la supremazia universale, per il dominio del creato e soprattutto del genere umano. In questo modo essi offrono anche una chiave di lettura del drammatico problema del male.

Tutto ebbe inizio quando Lucifero, l'angelo perfetto, si ribellò a Geova e le sue calunnie perpetrate da un serpente demoniaco nell'Eden contribuirono alla disobbedienza di Adamo ed Eva, causando il peccato originale. Da allora è in atto tra Dio e Satana una sfida di fronte alla quale Geova non aveva alternative: non poteva certo ritirarsi, dimostrandosi inferiore a satana! Perciò diede a Satana, che stava nei cieli, pieni poteri sulla terra, nella certezza di poter dimostrare l’incapacità di quest’ultimo a governare come si deve. E poi Egli doveva anche far capire agli uomini che, lasciandosi guidare dal diavolo, non avrebbero realizzato niente di buono. Il permesso concesso da Geova finì nel 1914, quando il 1° ottobre Michele-Gesù avrebbe scacciato Satana dai cieli scaraventandolo "sulla terra" o "nelle vicinanze della terra".

Da allora l’umanità è ancora di più sotto il potere satanico. Per la W.T. Satana è l’attuale dominatore del mondo, colui che sottomette tutte le realtà umane (tranne quella dei TdG che è guidata da Dio) che, essendo sotto il suo dominio, sono radicalmente malvagie e ben presto verranno distrutte.

Circa 2.000 anni fa Gesù, creatura di Dio (già Arcangelo Michele), comparve sulla terra e diede la sua vita come “riscatto equivalente” per pagare la disubbidienza di Adamo, in base alla legge del taglione (cfr. Esodo 21,23 e ssg.), perché la norma divina della giustizia richiede sempre equilibrio.

Fine dei tempi

Con questa visione oltremodo negativa della storia dell’uomo, non ci si stupisce che nella “teologia” geovista sia data un’enfasi spropositata alla fine del mondo e dell'umanità che i TdG chiamano, con un'unica espressione, "la fine dei tempi", dopo di che inizia l'eternità.

Inoltre essi affermano di essere ispirati da Geova stesso per trarre con sicurezza dalla Bibbia le date relative alla storia umana. Il mondo durerà esattamente 49.000 anni, cifra che ricavano moltiplicando i 7 giorni della creazione (cfr. Genesi 1,3-2,3) per 7.000 [però in nessuna parte della Bibbia c’è scritto che un giorno corrisponde a 7.000 anni; l’equivalenza è motivata solo da scritti apocrifi].

Inoltre il genere umano, iniziato con la creazione di Adamo nel 4.026 a. Cr., durerà in tutto 7.000 anni, cifra che i Testimoni ricavano moltiplicando i 7 giorni della creazione per 1.000, visto che il Salmo 90, versetto 4, dice: "Ai tuoi occhi mille anni sono come un giorno...".

E così, sempre ricorrendo ad astruse speculazioni numerologiche, i TdG credono che nel 1914 si siano compiuti i "fissati tempi delle nazioni". Tali tempi costituiscono un periodo di 2.520 anni, derivato da Daniele 4, dove si parla dei “sette tempi”, interpretati come sette periodi di 360 anni ciascuno, per un totale appunto di 2.520 anni. In tal modo si arriva al 1914, ma solo se si parte dal 607 a.C., la data che la W.T. ha sempre e tuttora sostiene inflessibilmente per la caduta di Gerusalemme, mentre tutti gli storici del mondo indicano il 587 a. Cr.

In questo lungo periodo Satana ha regnato sul mondo in maniera incontrastata, servendosi della "falsa religione" (in particolare, della Chiesa cattolica) e dei poteri politici, dall’impero di Nabucodonosor in poi: è il cosiddetto “tempo dei gentili”. Ma, nel 1914, con la venuta di Cristo sulla terra, è cominciato il periodo della fine del "presente malvagio sistema di cose".

Purtroppo nel 1915 venne invece la Grande Guerra, che comunque non fece finire il mondo. Rutherford, nel suo ultimo libro “La verità vi farà liberi”, spiegava come comunque Cristo fosse realmente già venuto, ma in modo riservato e invisibile, per compiere la sua opera discriminatrice in mezzo agli uomini.

Lo stesso Rutherford giunse poi a strabiliare la gente con le “mirabilia” del Nuovo Mondo e favorì la “psicosi della fine”. Scrisse infatti ad esempio: “Il treno ferroviario è in uso da meno di cent’anni; eppure il profeta di Dio diede, molti secoli orsono, una chiara e particolareggiata descrizione di esso e del modo del suo funzionamento; e profetizzò che il treno sarebbe stato in voga al tempo della fine, al tempo in cui il Signore avrebbe stabilito il suo regno (cfr. Nahum 2,3-6)” (L’arpa di Dio, 1921, p.17). Se si legge il testo biblico citato, non c’è proprio niente che possa far pensare al treno! Infatti si tratta di un assedio e del correre degli assedianti, sui carri, verso le mura della città.

Ecco che allora si “profetizzano” altre date per la fine: 1918; 1925; 1935; 1942; 1975; 1986; entro il 2.000; 2.034.

La profezia che destò più clamore fu certamente quella del 1975.

Infatti nel 1966 fu stabilito che il 1975 avrebbe segnato la fine di 6.000 anni di esistenza dell'uomo. L'Armaghedon si sarebbe verificato inaugurando il regno millenario, cioè il pacifico e costruttivo regno di 1.000 anni guidato da Gesù. Nonostante il fallimento di tutte le precedenti previsioni, la Watchtower si diede a pubblicizzare ampiamente e con molto entusiasmo l'arrivo della fine.

Nei discorsi pubblici, alle assemblee, negli studi, in ogni dove si additava il 1975 come un anno cruciale nel proposito di Dio. Nella serie di Assemblee di distretto del 1966, per esempio, venne presentato il libro Vita eterna nella libertà dei figli di Dio, che richiamava l'attenzione sull'importanza di quella data.

La "verità che conduce alla vita eterna" del 1968, detta anche "bomba blu", a pag.95 indicava, con estrema chiarezza ed urgenza, la fine di questo sistema malvagio, che si sarebbe verificata entro la generazione che aveva visto gli avvenimenti del 1914. Molti, incalzati da questa urgenza, entrarono a far parte della WT, diffondendo a loro volta, con molta enfasi, la notizia dell'imminente Armaghedon. Non solo, ma «si odono notizie di fratelli che vendono la casa e i beni e dispongono di trascorrere il resto dei loro giorni in questo vecchio sistema facendo il servizio di pioniere. Questo è senz’altro un modo eccellente d’impiegare il breve tempo che rimane prima della fine del mondo malvagio» (Ministero del Regno, 6/1974, p. 2). Inoltre le coppie venivano incoraggiate a rimanere senza figli, gli studenti a smettere di frequentare; alcuni si licenziarono dal lavoro per predicare maggiormente; altri si trasferirono in territori isolati, dove il bisogno di predicare era maggiore.

Però anche il 1975 passò senza alcun segno di fine. E’ facile immaginare quale fu la terribile delusione dei TdG. Ma naturalmente, nel 1976, i dirigenti si affrettarono a dare una spiegazione: la predizione non si era avverata perché il presidente Knorr, nel calcolare le date, non aveva tenuto conto che, tra la creazione di Adamo e quella di Eva, era passato del tempo! Già, ma intanto, dopo la disillusione, ci furono vari Testimoni di Geova con psicosi paranoiche; anche senza arrivare a tali eccessi, non ci si può stupire dell’enorme frustrazione vissuta dagli adepti per il fatto che la fine non era arrivata dopo anni di bombardamenti di speranza da parte dell'organizzazione.

A tutt’oggi (dicembre 2022) il mondo è vivo e vegeto, tant’è che ultimamente i capi di Warwick non si azzardano più a dire date; ma, pur insistendo sull’imminenza della fine, restano sul vago.

Certamente, questa della “fine del mondo” è una delle vere e proprie ossessioni dei TdG, perché sono certi che si salveranno solo loro, compresi gli “eletti” 144.000, destinati a regnare con Cristo in cielo.

La capacità di convincere da parte dei vertici mondiali del Movimento è stata tale da indurre intere generazioni di Testimoni sinceri e in buona fede a rinunciare a un tenore di vita normale per sacrificarsi come divulgatori del messaggio contenuto nelle pubblicazioni della Società Torre di Guardia. Molti Testimoni di Geova hanno sacrificato, di fatto a vantaggio della Società stessa, il proprio futuro e quello dei propri figli, hanno rinunciato ad avanzamenti di carriera, a migliori possibilità di lavoro, all’istruzione scolastica superiore, ad acquistare con i propri risparmi un tetto sicuro che consentisse un minimo di tranquillità economica.

Intanto Satana è il dominatore di questo mondo. Di conseguenza tutte le realtà umane – vale a dire le religioni (a parte la loro), l’economia e la politica – essendo sotto il dominio del maligno, sono radicalmente malvagie. Un esempio: il TdG è persuaso che “le filosofie umane non sono solo il prodotto di uomini imperfetti, ma risentono dell’influenza degli spiriti demonici” (Ragioniamo facendo uso delle Scritture, p.153).

Dato che la trattazione è di per sé abbastanza ampia [meno di così non ho potuto], rimando ai seguenti link per le questioni (del resto assai note) delle successive date della fine, del 607 (caduta di Gerusalemme?) e del 1914 con annesse le 2 generazioni: normale e sovrapposta.

http://www.infotdgeova.it/a-che-ora-e-la-fine-del-mondo--.html

http://testimonidigeovachiedono.blogspot.com/2016/03/oltre-115-anni-di-predicazione.html

sul 1975

https://jwanalyze.wordpress.com/2017/05/19/revisionismo-storico-della-watchtower-la-profezia-fallita-del-1975-in-un-video-del-congresso-2017/

Su 607, 7 tempi, sogno di Nabucodonosor, 1914

https://jwanalyze.wordpress.com/sette-tempi-1914-607-o-587/

https://www.infotdgeova.it/3dottrine/albero-sette-tempi-dei-gentili.html

2° - Armaghedon e post-Armaghedon

Armaghedon viene presentato dalla W.T. nel link sottostante:

https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/Che-cos%C3%A8-la-battaglia-di-Armaghedon/

Per questioni di spazio, ne ho fatto un breve estratto.

Che cos’è la battaglia di Armaghedon? La risposta della Bibbia (secondo i TdG)

<< La battaglia di Armaghedon indica lo scontro finale tra i governi umani e Dio. Anche oggi questi governi e i loro sostenitori si oppongono a Dio, rifiutando di sottomettersi al suo dominio (Salmo 2:2). La battaglia di Armaghedon metterà fine al dominio umano (Daniele 2:44)

Chi combatterà ad Armaghedon? Gesù Cristo, a capo di un esercito celeste, riporterà la vittoria sui nemici di Dio (Rivelazione 19:11-16, 19-21). Tra questi ci sono coloro che disprezzano Dio e si oppongono alla sua autorità (Ezechiele 39:7), nonchè tutti quelli che volontariamente rifiutano di ubbidire alle sue giuste leggi e non hanno voluto diventare TdG.

………….Cosa accadrà durante la battaglia di Armaghedon? Anche se non sappiamo in che modo, Dio userà la sua potenza e armi come quelle che ha usato in passato: grandine, terremoti, piogge torrenziali, fuoco e zolfo, fulmini e malattie (Giobbe 38:22, 23; Ezechiele 38:19, 22; Abacuc 3:10, 11; Zaccaria 14:12).

Armaghedon significherà la fine del mondo? Non segnerà la fine del nostro pianeta, perché la terra è la dimora eterna dell’uomo (Salmo 37:29; 96:10; Ecclesiaste 1:4). Anziché annientare il genere umano, di fatto Armaghedon ne permette la salvezza, poiché “una grande folla” di servitori di Dio sopravvivrà (Rivelazione 7:9, 14; Salmo 37:34 [la grande folla è costituita dai soli TdG].

Quando avrà luogo Armaghedon? Parlando della “grande tribolazione” che culminerà nella battaglia di Armaghedon, Gesù disse: “In quanto a quel giorno e a quell’ora nessuno sa, né gli angeli dei cieli né il Figlio, ma solo il Padre” (Matteo 24: 36). Tuttavia, la Bibbia mostra che Armaghedon ha luogo durante l’invisibile presenza di Gesù, che è iniziata nel 1914 (Matteo 24:37-39) >> Qui si conclude l’estratto dal testo della W.T.

Geova vince, il Diavolo è incatenato per 1000 anni e i suoi alleati sono annientati per sempre.

Tanto per farci un’idea, se l’Armaghedon dovesse succedere di questi tempi, avremmo 8.600.000 Testimoni di Geova contro 8 miliardi di persone! E’ certo che appare chiara l’immagine dissonante di un Dio amorevole che è “amico” e “padre” per i TdG (oltre 8 milioni), contrapposta alla visione dello stesso Dio come colui che ammazzerà violentemente i miliardi di individui che non fanno parte della Torre di Guardia!

Cosa succederà dopo la grande battaglia?

I TdG, Bibbia alla mano, ci assicurano che i corpi dei morti non saranno sepolti, ma per evitare il diffondersi di epidemie tra i TdG sopravvissuti, Geova non troverà di meglio che mandare gli avvoltoi a divorare i cadaveri: «Ci sarà un'abbondanza di cadaveri di uccisi di ogni rango, nazionale e militare, perché se ne sazino gli uccelli da preda..... le ossa degli uccisi nemici di Dio saranno ripulite dagli uccelli da preda. Questo servirà anche da misura sanitaria, per eliminare dalla terra il cattivo odore dei cadaveri umani in putrefazione e per prevenire la contaminazione dell'acqua e dell'aria e il diffondersi di malattie tra i superstiti» (Babilonia la Grande è caduta, Brooklyn 1972, pag. 187).

Lo spettacolo degli avvoltoi intenti a far scempio dei cadaveri degli odiati «nemici» riempirà di gioia il cuore dei TdG, i quali mangeranno con gli occhi ciò che gli avvoltoi divoreranno con le fauci: «Per i loro occhi di apprezzamento sarà tanto un banchetto come lo sarà in senso letterale per i selvaggi uccelli da preda..... Si sazieranno vedendo questa gloriosa rivendicazione della sovranità universale dell'Iddio Altissimo, Geova» (Ibidem, pagg.187-190).

A ripulire le ossa dai pezzettini di carne lasciati dagli avvoltoi penseranno i vermi, come ci informa il «catechismo» per i bambini Testimoni: «Per ogni carne sopravvissuta, i cadaveri saranno disgustanti, odiosi. I vermi non cesseranno di brulicare sui milioni di cadaveri finché non saranno consumati fino all'ultimo» (Dal Paradiso perduto al paradiso riconquistato, Brooklyn 1959, pag. 210).

Dopo gli avvoltoi e i vermi, sarà la volta dei TdG, unici sopravvissuti al massacro, i quali «saranno lieti di seppellire le ossa dei malvagi che saranno rimaste, purificando così la terra» (Babilonia la Grande è caduta. Il regno di Dio domina!” 1972, pag.190).

Le ossa umane insepolte deturperebbero il paesaggio; perciò, per sette mesi consecutivi, ogni TdG avrà il suo mucchietto di ossa da seppellire, ma «senza provare compassione perché Geova non lo vuole; le ossa non saranno seppellite per altra ragione che per purificare il paese» (Dal Paradiso perduto al paradiso riconquistato, pagg. 210-211). Sarà un lavoro enorme, ma tanta fatica sarà ricompensata dal bottino. Tutte le cose dei «figli di Satana» uccisi diventeranno proprietà dei TdG: «Qualsiasi cosa materiale Geova abbia loro permesso di acquistare, passerà da loro, finendo nelle mani dei Testimoni vincitori» (La Torre di Guardia, 15-1-1980, pag. 20).

Con l’Armaghedon (la fine dei tempi) si avrà inoltre la resurrezione dei “giusti” accolti sulla terra trasformata in luogo paradisiaco senza fine; mentre si avrà l’assunzione in cielo del piccolissimo gregge dei 144.000 “santi”, i migliori fra i giusti.

Il meraviglioso nuovo mondo di Dio

Cfr. https://www.jw.org/it/biblioteca-digitale/libri/Dio-si-interessa-davvero-di-noi/Il-meraviglioso-nuovo-mondo-di-Dio/

Cosa accadrà dopo la purificatrice guerra di Armaghedon?

Trascorsi i sette mesi [per seppellire le ossa], comincerà il "millennio", vale a dire un periodo di mille anni, in cui Satana sarà "legato" e Gesù Cristo avrà il governo del mondo. I Testimoni di Geova, gli unici rimasti fedeli nell’apostasia generale, entreranno nel millennio di Cristo. In questo periodo non ci saranno guerre, corruzione, fame, malattie; non si morirà più; sotto la direttiva del Regno di Dio, i sopravvissuti daranno inizio a un paradiso. Dedicheranno le loro energie a imprese altruistiche per il bene di tutti i viventi. La terra comincerà a essere trasformata in una bella, pacifica, piacevole dimora per l’uomo. Nel nuovo mondo saranno annullati tutti i cattivi effetti della ribellione, o peccato originale. Tutti i nostri mali saranno eliminati!

Anche gli animali pericolosi diventeranno pacifici: "Come sarà bello fare una passeggiata nei boschi e camminare per un po' con un leone, e poi forse con un grande orso! I TdG già morti torneranno in vita e potranno ricongiungersi con i loro cari! [...]. La bellezza della terra paradisiaca non sarà deturpata da agenzie di pompe funebri, cimiteri e tombe" (Potete vivere per sempre su una terra paradisiaca, cit., 164 s).

Dopo i 1000 anni, ci sarà la prova finale, a cui parteciperanno tutti gli uomini. Satana e i suoi saranno annientati. Coloro che non avranno aderito a Geova saranno distrutti, mentre i testimoni di Geova vivranno felicemente sulla terra. Dunque non ci sarà l’inferno; e il paradiso sarà solo per i 144.000 eletti. Le «altre pecore» vivranno nel paradiso terrestre.

3° Come Armaghedon è presente nella vita delle persone

Ho detto prima che fine del mondo e Armaghedon sono una vera e propria ossessione dei seguaci di Geova. Ora vorrei far conoscere la cosa dal vivo delle esperienze.

“Per farmi ubbidire, mia mamma mi raccontava che presto sarebbe venuto Armaghedon, e che chi non era fedele a Geova sarebbe morto. Mi è sempre stato insegnato a vedere quelli del "mondo" di fuori, come tanti morti che camminano. Mi diceva che dopo Armaghedon avremmo raccolto le ossa dei morti, e che, se non fossi stata una brava tdg, sarei stata anche io raccolta insieme alle altre ossa. Tutto questo mi sembrava così naturale, perché mia mamma avrebbe dovuto insegnarmi cose così, se non fossero state vere? Eppure non facevo che chiedermi come fosse possibile che un Dio d’amore potesse essere anche così crudele......e perché nelle pubblicazioni che leggevo c’erano illustrazioni terribili di Armaghedon e di gente che moriva e nella pagina accanto magnifici disegni del paradiso? Come poteva lo stesso Dio essere responsabile contemporaneamente di entrambe le cose? “ (Marta De Rossi (pseudonimo)

“Ricordo che da piccola ero sempre angosciata dalla paura costante di non essere all’altezza di Armaghedon, che sarebbe arrivato presto. Paura di vedere Armaghedon, paura di vedere la mia migliore amica (non TdG) distrutta ad Armaghedon……..paura alimentata dai disegni delle riviste: gente che cade nella terra che si apre, incastrata nelle macchine, palazzi che bruciano, sciacalli, ecc. magnifico! Andavo spesso dal dottore per i miei sintomi di angoscia, ma erano sempre lì.
Quando poi all'assemblea di distretto del 1985, sentii dire dal podio che l’Armaghedon si sarebbe abbattuto su di noi l’anno dopo, mi misi a piangere e a singhiozzare fino a sera. Pensavo disperata: e io? passerò? e la mia amica [del mondo]? lei no di certo! lei sarà distrutta. No no, era insopportabile. (Agnese L. - pseudonimo) da https://www.infotdgeova.it/questa-e-la-mia-vita.html

“Nonostante sia fuori da tempo e anche se, quando ero dentro, non ci credevo, questo argomento di Armaghedon mi ha sempre messo ansia; ancora oggi mia madre parla di nuovi intendimenti, dice che è inutile fare progetti per il futuro, etc.” (Flora D. – pseudonimo)

“Quando ero un Testimone di Geova, non mi piaceva parlare dell’Armaghedon. Mi ricordo di una volta, seduto in un’assemblea di distretto, quando l’oratore di turno spiegava ad alta voce ed animatamente come l’ira di Dio avrebbe presto consumato tutti quelli che non erano disposti a servirlo. Osservavo con vergogna le persone “del mondo” che si trovavano allo stadio, come i ragazzi della sicurezza, o le persone che lavoravano negli stand ottenuti in concessione. Avrei voluto andare verso di loro e dire: “Non ti preoccupare, non sta parlando di te, o della tua famiglia o dei tuoi amici “. Ma non avrei potuto farlo, perché in realtà l’oratore stava parlando proprio di loro. Sapevo bene che, a meno che non fossero diventati Testimoni di Geova, quelle persone erano morti che camminavano.” (Augusto - pseudonimo)

“Ci fu un momento, poco prima del mio battesimo, che mi mise in forte crisi. Sentivo costantemente nei discorsi delle frasi che non mi piacevano. Ripetevano sempre che le persone del mondo erano malvagie, che i giovani erano malvagi! Non sopportavo questi ragionamenti! Anche io ero stata giovane nel mondo, anche io provenivo dal mondo! Non è vero che tutte le persone che non sono testimoni di Geova sono malvagie! Che colpa ne avevano soprattutto i giovani se non conoscevano la Bibbia?” (Rossana – pseudonimo)

“Il lavaggio del cervello che abbiamo subito noi nati all'interno di questa setta credo sia uno dei più subdoli e potenti mai esistiti, perché basati su ricatti psicologici e su argomenti delicati... Infatti è questione di vita, di morte, e di vita dopo la morte, argomenti che ci sensibilizzano particolarmente. Di conseguenza dovremmo far sempre attenzione a non cascare nella stessa trappola in cui siamo caduti una, due o più volte per la paura che un giorno arrivi Armaghedòn di Geova e ci distrugga tutti.” (Flavio - pseudonimo)

“Quando io e mio marito iniziammo a studiare con loro, io avevo solo 23 anni, mi dicevano che non sarei mai invecchiata perchè entro il 2.000 sarebbe arrivato Armaghedon; dunque di non preoccuparmi per la mia vecchiaia, la pensione, ecc. Sono passati 40 anni, alla fine sono invecchiata e senza pensione.” (Antonella – pseudonimo)

“Io l'ho vissuto quel periodo e le indicazioni che per la fine del 1975 sarebbe giunto Armaghedon erano inequivocabili, i vari Cd che si sono succeduti sono stati falsi e bugiardi consapevolmente. Una moltitudine di persone sono state ingannate su ciò che di più importante avevano: la vita.” (Riccardo – pseudonimo)

4° Il nocciolo della questione

Dopo aver analizzato i contenuti geovisti e le relative reazioni sopra riportate, viene spontaneo chiedersi come sia possibile accettare un così gran numero di affermazioni non debitamente suffragate e, a dirla tutta, un po’ fantascientifiche! Però, prima di passare all’analisi critica, credo sia importante fornire un certo numero di conoscenze che quanto meno possono spiegare come mai persone “normali”, nel senso di normalmente dotate, possono arrivare a fare proprie le “assurde e improprie verità” che abbiamo presentato.

In altre parole non si può ignorare il metodo, anzi la “tattica/strategia” con cui i TdG propongono e spesso convincono circa “certezze” che al termine del trattato dimostrerò insostenibili, perché privi di qualsiasi base storico-biblica. E poi mi sembra giusto tener conto di quanto disse una fuoriuscita: “Siccome i TdG mi hanno distrutto la vita, è giusto che la gente sappia a cosa va incontro”

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Ripropongo in forma esemplare-emblematica la situazione vissuta da milioni di persone nel mondo e da 250.000 in Italia: il contatto con i proclamatori.

I due visitatori geovisti in genere vi chiedono anzitutto che cosa pensate di quello che sta succedendo nel mondo e se credete che le cose continueranno ad andare sempre peggio. Voi convenite che ci sono molti problemi e che qualche volta vi chiedete dove andremo a finire……. Ecco allora che i vostri interlocutori guidano la discussione in modo che la loro “religione”, in tanto male, finisca per sembrarvi l’unica speranza possibile.

E prima di tutto coltivano le vostre paure. Tutti abbiamo paura di quello che non conosciamo. Che cosa accadrà domani? Mi potrei ammalare? Perderò il lavoro? Che ne sarà dei miei figli?... Ora, per alimentare le vostre paure, i Testimoni potranno citare statistiche che “dimostrano” (ma non vi citano le fonti!) come il mondo sia in uno stato disastroso…….Ma poi vi consolano dicendo che per fortuna questo malvagio sistema di cose sta per finire: la fine del mondo, e quindi quella di ogni male, è imminente. Lo assicura la Bibbia, che è parola di Dio. Geova-Dio indica la strada della salvezza.

Così forse vi verrà da chiedere se dovete diventare anche voi Testimoni per essere salvati nel giorno del giudizio; nella maggioranza dei casi vi verrà data una risposta vaga, tipo: “Solo Dio può giudicare il cuore umano”. [Questo all’inizio, poi la musica cambia e, oltre a Dio, troverete giudici incompetenti, ma inflessibili, nei famigerati Comitati Giudiziari.]

Indi passeranno a chiedervi se anche voi avete qualche problema. E chi non ne ha? Ecco che loro hanno un rimedio, anzi “il” rimedio per ogni problema. Così guidano la discussione in modo che la loro “religione” finisca per offrire una valida speranza, in grado di proteggere dalle prove e dalle tribolazioni di questa vita.

Se poi c’è qualcuno distrutto dal dolore per la perdita di un proprio caro, lo assicurano che, entrando “nella verità”, ha la possibilità di riabbracciare la persona cara, in carne e ossa, nel nuovo mondo terrestre; questo nel Nuovo Sistema che Geova presto instaurerà dopo la grande battaglia di Armaghedon, nella quale chi non è nella “verità” sarà inesorabilmente distrutto. Per aumentare il senso di angoscia e terrore nell’interlocutore, mostrano poi quelle immagini catastrofiche di cui abbonda la loro letteratura, con commenti del tipo: “Non ci sarà pietà per nessuno. Scorrerà molto sangue….Le forze esecutive di Dio colpiranno senza badare a età o sesso, poiché Dio avrà detto loro di non aver pietà.” (La Torre di Guardia, 1° febbraio 1985)

Inoltre, al fine di creare il bisogno di una ‘soluzione’, i TdG sono davvero esperti nel “deprimere” le persone. Essi lamentano la percezione di una crescita del male e della generale decadenza di ogni cosa…….Non importa quanto voi siate ottimisti, essi faranno di tutto per persuadervi che le cose sono peggiori di quanto non lo siano mai state. E questo non corrisponde a verità, come si vedrà nell’ultimo paragrafo.

Non a caso qualcuno ha osservato che il pessimismo naturale della natura umana, parte del nostro istinto di sopravvivenza, viene ampiamente sfruttato da certi leader “religiosi”, come il Corpo Direttivo della Watchtower, per i propri scopi di proselitismo.

 

Magari potete anche accettare di fare uno studio biblico con loro, soprattutto se desiderate finalmente conoscere un testo finora poco noto. Vi verrà richiesto di leggere in anticipo il materiale del libro di studio per la lezione successiva, nonchè di sottolineare le risposte alle domande che appaiono nella parte bassa di ogni pagina…….

Questa prima lettura e sottolineatura è un valido metodo di studio, ma è anche un sottile e potente metodo di indottrinamento, mentre vi si convince a poco a poco che la loro è l'unica religione che pratica ciò che Dio vuole………e che il Corpo Direttivo è l’unico canale di cui Dio si serve per comunicare con gli uomini. Per i Testimoni di Geova l’interpretazione vera della BIBBIA è soltanto quella data dai dirigenti attraverso (Annuario 1976, pag. 164).

C’è dunque una condizione di fondo da rispettare: l’esercizio del pensiero è delegato al quartier generale della Torre di Guardia, ed il semplice membro è fortemente scoraggiato dall’esplorare interpretazioni alternative. Se osa farlo, può essere anche disassociato. La W.T. offre risposte a tutti i quesiti. Molte di esse possono anche non essere vere, ma sono risposte. In una vita piena di dubbi ed incertezze, un Testimone ottiene una grande pace mentale, semplicemente convincendosi che ci sono quelli che “sanno”. Il che può comportare che di tanto in tanto bisogna vivere in modo contrario alla proprie tendenze naturali o ignorare un dubbio pressante, ma il premio è una sensazione di certezza.

Una volta accettato l’assioma che il Corpo Direttivo della Watchtower Society è l’unico canale scelto da Dio per comunicare con gli uomini, la vostra fedeltà viene trasferita dalla Bibbia alla Watchtower Society. Essa è la fonte di tutte le risposte, e di conseguenza l’interpretazione della Bibbia da parte del C.D. è l’unica, certa e indiscutibile.……………….

Ne abbiamo un esempio eloquente nella testimonianza di Raymond Franz, celebre fuoriuscito dal Corpo Direttivo, durante la fervida attesa di Armaghedon per il 1975, attesa che intanto fruttava un periodo di crescita fenomenale degli adepti. «La Torre di Guardia» del 1-2-1969 scrisse: «Questo non è il tempo di scherzare con le parole di Gesù che "in quanto a quel giorno e a quell'ora [della fine] nessuno sa". Al contrario, è un tempo in cui ci si dovrebbe vivamente rendere conto che la fine di questo sistema di cose sta per giungere rapidamente al suo violento termine. Non lasciatevi ingannare, è sufficiente che il Padre sappia "sia il giorno che l'ora"». R. Franz commentò: «Questo equivale a dire: "Gesù ha detto così e così, ma voi non dateci molta importanza; non quello che dice Gesù Cristo deve guidare la vostra vita, ma quello che vi dice il CD"».

Quando la conduttrice dello studio avrà l’impressione che voi potreste essere pronti, in quanto assuefatti all’idea di basare tutto sul Corpo Direttivo, vi introdurrà lentamente alle restrizioni che riguardano l'essere Testimoni. Potrebbe spiegarvi che “ci sono princìpi che i buoni cristiani seguono per coltivare una coscienza pulita”. Ad esempio, sarete scoraggiati (o “messi in guardia”) dal leggere materiale non prodotto dalla Società Torre di Guardia. Vi verranno dati consigli praticamente su tutto: dalle letture agli amici, all’abbigliamento; vi si dirà perfino come dovete pensare.

Ma soprattutto vi metteranno in guardia dalle “persone del mondo”! La visione della Watchtower delle “persone del mondo” è insidiosamente pervasiva. Nelle pubblicazioni e nelle adunanze dei TdG la malvagità di qualsiasi aspetto “del mondo”, e delle persone che ne fanno parte, è presentata in un modo così insistente e ripetitivo che può arrivare a danneggiare il senso della realtà di un seguace. L’espressione “persona del mondo” include chiunque non sia un Testimone, anche coloro che mostrano nei fatti concreti belle qualità umane e cristiane.

<< Forse potrà sembra eccessiva l’espressione “danneggiare il senso della realtà”, ma non lo è più se consideriamo qual è il culmine dell’indottrinamento geovista: tutto deve essere accettato supinamente come se venisse da Dio. Ai TdG è concesso solo di imparare, non di vagliare le modalità attraverso le quali il CD è giunto a certe definizioni dottrinali….Il C.D. teme, soprattutto, l’influenza di chi pensa.

Bisogna, perciò, allontanare quelli che “pensano troppo” e che possono creare fastidi, e tenersi quelli che obbediscono….Il clima di terrore instaurato contro i “peccatori ideologici” è poi accentuato dalle malevole dicerie che vengono diffuse allo scopo di denigrare il “ribelle” e quindi di svalutare le sue opinioni…..magari si sparge pure la voce che costui, essendosi stancato di condurre una vita moralmente corretta, comincia a trovare delle “scuse per avere da ridire sull’operato di Geova e della sua organizzazione”.

Con questa astuta tecnica, si riesce a nascondere il vero motivo del dissenso..….Insomma, ci troviamo di fronte a un indottrinamento senza paragoni, a una radicale rinuncia a pensare con la propria testa. Il TdG non deve avere idee proprie, deve essere solo una memoria destinata a conservare un messaggio da diffondere.>> (Aveta-Palmieri, Testimoni di Geova: essere o non essere?, pagg.175-7)

Quanto al proclamatore, egli dovrà a un certo punto fronteggiare le false accuse e le diverse dottrine degli oppositori. Per ovviare a questo problema la Società ha pubblicato un libretto intitolato: “Ragioniamo facendo uso delle Scritture”, dove sono riportate (divisi in argomenti) le domande che presumibilmente possono essere rivolte ad un Testimone durante la predicazione. Il Testimone per rispondere ad una domanda non deve fare altro che individuare l’argomento e leggere la risposta proposta dalla Società.

Il libro suggerisce che, se non si trova una adeguata risposta all'obiezione fatta, il proclamatore dovrebbe congedarsi dicendo che farà ricerche e che, appena sarà pronto, sarà lui a ricontattare l'interlocutore. E poi comunque c’è sempre un’altra via di uscita, molto usata dai TdG: deviare il discorso su un alto argomento!

In conclusione possiamo convenire con il dr. Sergio Pollina che “proprio l’annuncio dell’imminente fine del mondo è la ragione fondamentale per cui esistono i TdG; non avrebbero motivo di esistere senza di esso, e tutte le loro prospettive, le loro aspirazioni, le loro speranze sono intessute intorno ad esso. Non a caso il Nuovo Sistema è spesso l’oggetto delle loro conversazioni” (S. Pollina, I nostri “amici” Testimoni di Geova, San Paolo 1996).

Gli fa eco un altro studioso del mondo geovista, Paolo Sconocchini, che scrive: “Per la società, la fine del mondo è un bisogno psicologico vitale…….Ciò che spesso convince una persona ad entrare nei TdG è soprattutto l’attesa di un’imminente fine delle brutture, dei mali e dei limiti di questo mondo. (Paolo Sconocchini, La Bibbia dei Testimoni di Geova. Traduzione o manipolazione? 1994).

Incredibile, ma vero. L’auto-convinzione granitica circa le teorie geoviste può portare perfino ad eccessi come il seguente. “Qualche anno fa (siamo nel 2010) un ex anziano di congregazione, venendo ad una conferenza ad Imola, ci raccontò di aver fatto 2 anni di provviste di scatolette aspettando la fine del mondo per il 1975, per potersi occupare dello sgombero dei nostri cadaveri!” (Guglielmo S., pseudonimo)

C’è infine un leit motiv che caratterizza le congreghe: i TdG sono ossessionati da Satana, che secondo loro domina il mondo mediante l'empia “trinità” costituita dalla politica, dal commercio e dalle religioni, specialmente quella cattolica; ma sono anche convinti che presto Geova distruggerà questo malvagio sistema di cose, cioè gli Stati, i governi, le religioni e tutti gli uomini che non siano stati fedeli TdG, come abbiamo ampiamento dimostrato nei primi paragrafi.

Questa ossessione continua della fine, con il perenne incubo di Satana, porta ad un pessimismo totale nei confronti del presente: l’impegno dell’uomo nell’ambito della storia non solo è inutile, ma dannoso. L’oggi profano si confronta con il futuro sacro, che avrà inizio con il regno millenario del Messia.

E intanto, qual è l’unico modo per salvarsi?

“Come Noè e la sua famiglia timorata di Dio furono preservati nell’arca, così oggi la sopravvivenza dipende dall’avere fede e dall’essere uniti e leali alla parte terrena dell’organizzazione universale di Geova.“. – La Torre di Guardia 15 maggio 2006 “Siete preparati per sopravvivere?” paragrafo 8

“Geova sta usando una sola organizzazione oggi per compiere la sua volontà. Per ricevere la vita eterna nel Paradiso terrestre, dobbiamo individuare questa organizzazione e servire Dio come parte di essa.“. – La Torre di Guardia 15 febbraio 1983.

Non ci si stupisce allora del fatto che spesso a un dissidente fuoriuscito venga detto con commiserazione da un TdG doc: “mi spiace tanto che tu lasci la W.T. perché ad Armaghedon non avrai scampo!”

[la prima parte del paragrafo attinge in parte al seguente link, dove il discorso viene molto ampliato: https://www.infotdgeova.it/7tecniche/il-processo-di-indottrinamento.html ]

5° Analisi critica della teoria geovista dell’Armaghedon

A questo punto occorre compiere un’analisi dettagliata e critica delle principali affermazioni e tesi sostenute dalla W.T.

Anzitutto occorre sapere quali sono i principi interpretativi della Bibbia da parte dei Testimoni e raffrontarli con la linea interpretativa comune e accettata dalle confessioni cristiane ufficialmente riconosciute dal Consiglio Ecumenico, così da poter re-interpretare i passi “centrali” che a detta della W.T. descriverebbero l’Armaghedon.

Come i TdG traducono e interpretano la Bibbia…………..e come lo fanno i biblisti accademici.

E’ noto da molto tempo che le traduzioni della Bibbia realizzate dal Comitato Traduttori di Warwick (anche l’ultima del 2017) non sono per nulla attendibili. Non mi soffermo sui motivi che lo comprovano, perché ne parla qualsiasi libro che presenta la Watch Tower Society nel suo insieme, ad es. il saggio di Valerio Polidori (vedi bibliografia) alle pagg.40-53.

Faccio un solo esempio, peraltro basilare, usato per motivare l’esistenza stessa dei TdG.

Matteo 28, 19: «Andate dunque, e ammaestrate tutte le genti...» Per inculcare l’idea che non tutti gli uomini sono chiamati alla salvezza e che solo un’esigua minoranza si convertirà e sarà salvata, i Testimoni traducono l’espressione greca “mathêteusate panta ethnê” (“ammaestrate tutte le genti”) con «fate discepoli delle persone di tutte le nazioni». E’ evidente la distorsione di significato che deriva dall’introduzione dell’articolo partitivo (“delle persone”)

Per i Testimoni di Geova l’interpretazione autentica della BIBBIA è soltanto quella data dai dirigenti attraverso “La Torre di Guardia, che è il canale impiegato da Dio per dispensare la Verità (Annuario 1976, pag. 164).” “Solo questa organizzazione funziona per il proposito di Geova. Solo per essa la sacra Parola di Dio, la Bibbia, non è un libro sigillato”. (“La Torre di Guardia del 15 dicembre 1973”, p. 754.)

La logica impone di chiedersi a quale titolo il C.D. si attribuisca il compito tanto impegnativo di essere l’unico interprete delle Scritture; anche perché non risulta esservi in esso alcun esperto delle Scritture. Del resto non c’è mai stato finora a livello mondiale nessun accademico biblista proveniente dai Testimoni di Geova. Insomma il ruolo di “unico interprete” è autoreferenziale e, in questa luce, non solo si spiegano gli errori madornali di traduzione e interpretazione che da tempo vengono segnalati, ma risulta ancora più insopportabile il divieto assoluto (pena sanzioni) fatto agli adepti di informarsi da altre fonti relative alla Bibbia.

I componenti del C.D. sono autoreferenziali; infatti essi si basano, oltre che sulla Scrittura, anche su tradizioni umane del loro stesso movimento; tradizioni umane che possono derivare dai responsabili della W.T. A partire da Russell, ogni presidente - e poi il Corpo Direttivo - ha dato il suo contributo di “teologia”, basato sull’ispirazione e l’intuizione del singolo, a quanto pare senza pezze d’appoggio a testi di spiritualità o di teologia; insomma ognuno si è “inventato” la sua parte di spiegazione.

 

Inoltre è noto che in tutti i loro studi, chiamati “biblici”, in realtà non è la Bibbia che ha il ruolo predominante, bensì i testi e le riviste della Torre di Guardia. Ecco un esempio che riguarda il nostro trattato. Il libro “Potete vivere per sempre su questa terra” a pag.7 afferma che Dio ci ha creati per vivere sulla terra per sempre: “….Dio ha creato l’uomo e la donna in modo tale che potessero godere pienamente la vita in questa dimora terrestre, per sempre. Cfr. Salmo 115, 16.” Ma, se si va a controllare, si vede che il testo biblico, nelle varie traduzioni, non riporta affatto la locuzione “per sempre”; e alla stessa stregua il C.D. cita anche il Salmo 138-9, 14, dove pure manca l’espressione “per sempre”: Direi che questo è abbastanza grave, perché le due affermazioni ricordate stanno alla base di uno dei capisaldi della “teologia” geovista: quel Paradiso terrestre ETERNO, di cui abbiamo letto qualche aspetto nel 2° paragrafo, “oggetto del desiderio” di milioni di Testimoni. Un risultato interessante di svariate ricerche è che da nessuna parte la Bibbia parla di un Paradiso terrestre eterno.

 

Ancora. I TdG interpretano la Sacra Scrittura in senso letterale: anzi questo è un caposaldo della loro dottrina: “Dio è la Fonte e l’Autore della Bibbia. I suoi pensieri ne guidarono la stesura, più o meno come un uomo d’affari si serve della segretaria per scrivere le sue lettere” (Torre di Guardia, 1 febbraio 1988, p.3.

 

Secondo i TdG dunque nella Bibbia è contenuto tutto il sapere che serve all’uomo; “questo perché l’istruzione, il mondo scientifico, accademico e tutta l’intellighenzia secolare sono saldamente nelle mani di Satana. Pertanto, non ci si può fidare che della Bibbia, unica fonte autorevole di verità, anche quando essa sembra indicare fatti impossibili.” (Polidori, cit. p.45)

Ora, questa fonte di sapere unica non è solo oggetto di una lettura “letteralistica”, ma applica in toto anche il metodo “fondamentalista”: questo secondo termine è un sinonimo del primo, ma ha un significato più ampio e preciso. Essendo la Bibbia Parola di Dio ispirata ed esente da errore, deve essere letta e interpretata letteralmente in tutti i suoi dettagli.

Il fondamentalismo impone, come unica fonte di insegnamento riguardo alla vita cristiana e alla salvezza, una lettura della Bibbia che rifiuti ogni tipo di atteggiamento o ricerca critici. Così, come del resto altri fondamentalisti, i TdG credono che tutto sia stato creato direttamente da Dio, esattamente nel modo descritto dalla Bibbia.

Purtroppo questa lettura fondamentalistica è di conseguenza una forma del tutto semplicistica e meccanica, per cui non solo si evita ogni fatica per una adeguata comprensione, ma, estrapolando parole, frasi e brani a caso, si finisce per far dire al testo biblico quello che si vuole.

Il problema di base della lettura fondamentalista è che, rifiutando di tener conto del carattere storico della rivelazione biblica (avvenuta dal 1.800 a. Cr. al 1° sec. d. Cr.), non si accede alla verità della stessa incarnazione del Verbo. Essa porta a una grande ristrettezza di vedute.

Tale approccio è addirittura pericoloso, perché attira le persone che cercano risposte bibliche immediate ai loro problemi di vita e offre loro interpretazioni pie, ma illusorie, che scaturiscono appunto da una lettura superficiale e scevra dalle difficoltà interpretative. Di fatto il fondamentalismo invita, senza dirlo, a una forma di suicidio del pensiero!

 

I biblisti accademici

Come tutte le realtà umane, anche l’esegesi biblica, con il concorso di discipline ad essa collegate (storia, archeologia, paleografia, ermeneutica, filologia, antichistica, etc.) ha fatto un lungo cammino in 2 millenni. Ed è solo da un paio di secoli che si è raggiunto un grado sufficiente di scientificità nell’interpretazione, il che ha consentito di raggiungere traguardi interessanti: la Bibbia non è il libro più antico del mondo, ma venne preceduto da opere letterarie egizie, babilonesi, assire, etc; i capp.1-11 di Genesi non sono i primi libri scritti della Bibbia, ma….vengono molto dopo, perché opera del 6° sec. a. Cr.; fanno parte di un genere letterario dell’epoca e hanno vari elementi in comune con la produzione scritta coeva di altre popolazioni.

Pertanto non sono affatto storici e sono popolati da personaggi mitici. E finalmente si è messo un punto fermo sulla “vexata quaestio”: Bibbia e scienza/fede e ragione; esse non sono in contraddizione, per il fatto che perseguono due obiettivi diversi. “Non vi potrà mai essere vera divergenza tra fede e ragione; lo stesso Dio che rivela i misteri e comunica la fede ha anche deposto nello spirito umano il lume della ragione. Questo Dio non potrebbe negare se stesso, né il vero contraddire il vero” (Concilio Vaticano).

Inoltre occorre fare almeno un cenno al metodo ormai diffuso ovunque, cosiddetto “storico-critico”. Esso studia l’origine di un testo nella sua cornice storica (fonti), nella sua struttura letteraria (compresi i generi letterari), in tutti i suoi dettagli grammaticali e sintattici. E’ oggi il metodo basilare e imprescindibile.

Infine nella Bibbia troviamo un grande uso di simboli, conformemente alla cultura e al periodo in cui tanti testi sono stati scritti facendo appunto uso di simboli; dal greco “symballo” (= comporre, mettere insieme), il simbolo si usa quando una realtà viene espressa mediante un’altra realtà che la rappresenta.

Inoltre nella Bibbia è particolarmente importante il valore simbolico attribuito ai numeri. Come noto, i TdG generalmente ignorano il livello simbolico della Bibbia (tranne quando a loro fa comodo), e in modo particolare il simbolismo numerico.

Ora, è evidente che questo modo radicalmente diverso di leggere e interpretare la Bibbia, rispetto a quello del C.D., fa completamente “saltare” il modo di considerare i protagonisti degli episodi e l’immane serie di calcoli cronologici che, non a caso, più di una volta hanno messo in difficoltà la W.T.

“Saltano” le date dell’origine del mondo e dell’uomo, quelle sì in plateale contrasto con i dati della scienza. diktat del Corpo Direttivo e dunque i Testimoni di Geova non hanno alcun problema a proclamare che nel 2.370 a. Cr. – mentre ad esempio i faraoni dell’Antico Regno Egiziano edificavano la piramide di Saqqara – la terra si trovò d’un tratto (all’indomani del diluvio) con 8 abitanti, e cioè esattamente Noè, Sem, Cam, Jafet e rispettive consorti. >> (Polidori, cit, pag.46)

 

“Salta” tutto quello che si riferisce ad Adamo ed Eva, che non sono personaggi storici, ma esprimono anche nei nomi - Adamo= tratto dalla terra, Eva = donatrice di vita - il loro simbolismo; l’antico anonimo autore intendeva esprimere, usando il linguaggio mitico allora diffuso nel bacino mediterraneo, la visione dell’uomo e dei primordi dell’umanità trasmessagli dalla sua fede ebraica.

Naturalmente “salta” la teoria della “contesa universale”, pescata probabilmente in testi apocrifi, visto che non ce n’è traccia nella Bibbia e quindi possiamo felicemente salutare l’immagine di un Dio crudele e sanguinario che pare mettere sullo stesso piano qualche milione di salvati con diversi miliardi di peccatori sterminati.

Ora, se “saltano” la contesa, la fine sempre dietro l’angolo ma mai arrivata, l’insistenza abnorme su satana e su un mondo tutto e solo malvagio e negativo, possiamo stare un po’ più tranquilli rispetto a quando abbiamo iniziato la lettura di questo articolo e pensare che forse nella realtà non è proprio così come dicono loro.

Possibile che non si parli mai dell’altra faccia della medaglia che, da che mondo è mondo, sta in tutte le cose? Se ne parla, invece, cosa che si può conoscere se si comincia ad uscire dal recinto. Vi suggerisco, ad esempio, un interessante articolo: esso dimostra che le condizioni del mondo non solo non sono peggiorate dal 1914, ma anzi, nella maggior parte dei casi, sono notevolmente migliorate. Lo trovate a questo link: https://jwanalyze.wordpress.com/2019/11/04/gli-ultimi-giorni-sono-iniziati-nel-1914/?fbclid=IwAR08mhhF3qH0vHd95f3fxt80-YrAgPGKFvZTGgzi7BMCx7QyCFirHRpm3FM#more-48619

Rilettura critica dell’Armaghedon (Apocalisse 16,16)

Anzitutto, contrariamente al metodo geovista, collochiamo il passo di Apocalisse 16,16 in cui si cita Armaghedon, nel suo contesto letterario: il libro dell’Apocalisse, l’ultimo della Sacra Scrittura.

In genere il termine “apocalisse” evoca scenari terrificanti, che caratterizzano la fine del mondo e per questo ha dato vita a molte speculazioni su quanto tempo manca alla fine della terra, o quanto ci vorrà prima del ritorno del Cristo, speculazioni che si sono poi rivelate del tutto infondate.

Osserva opportunamente il grande biblista Bruno Maggioni, autore di un piccolo ma prezioso libretto sull’Apocalisse (vedi bibliografia): “Dobbiamo sbarazzarci di una pessima convinzione, e cioè che lo scopo dell’Apocalisse sia quello di rivelarci il futuro. In realtà essa intende piuttosto insegnare alla comunità cristiana a leggere il presente: un presente, come il nostro, carico di perplessità e di incertezza, di violenza, di cadute di valori e di disorientamento, ma anche di elementi positivi”

La 2° parte dell’Apocalisse si sviluppa in 3 sezioni, ciascuna delle quali illustra un “momento” degli eventi escatologici (vale a dire degli ultimi tempi della storia umana): il giudizio contro Babilonia; il combattimento finale, con il trionfo di Dio; la Gerusalemme celeste, luogo di una felicità paradisiaca che non avrà mai fine.

Armaghedòn. Si tratta, per la verità, di una parola composta che non esiste nella lingua ebraica. Scomponiamola in due parti. “Ar” significa “monte”, mentre “maghedòn” potrebbe essere una forma diversa o dialettale di “Meghiddo”. Secondo questa ipotesi, il significato del termine sarebbe: “monte di Meghiddo”.
Meghiddo era una famosa città fortificata che dava il nome a una località, era situata al centro delle vie di comunicazione del territorio cananeo (sull’antica strada che connetteva Siria ed Egitto), quindi era una sorta di “passaggio obbligato” per i commerci e aveva grande importanza strategica; di conseguenza era oggetto di continue contese e vi si svolsero numerose battaglie. Per questo a un certo punto il luogo divenne simbolo dello scontro finale tra le forze ostili a Dio e la potenza salvifica di Cristo.

Quanto al tempo in cui tutto questo accadrà, Gesù è stato molto chiaro: “Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo, né il Figlio, ma solo il Padre” (Matteo 24,36). Però c’è qualcuno che, a quanto pare, ne sa più dello stesso Gesù di Nazareth. Infatti, come si è visto a pag.5, subito dopo la citazione del v.36, leggiamo: “Tuttavia, la Bibbia mostra che Armaghedon ha luogo durante l’invisibile presenza di Gesù, che è iniziata nel 1914 (Matteo 24:37-39)” così nel link

https://www.jw.org/it/cosa-dice-la-Bibbia/domande/Che-cos%C3%A8-la-battaglia-di-Armaghedon/

Dalla Scrittura sappiamo che la fine del mondo e della storia sarà preceduta dallo “scontro” finale tra Gesù Risorto e l’Anticristo, una figura difficilmente definibile, forse un simbolo che riassume in sé tutte le forze del male di tutti i tempi. Come avverrà questo? In un modo del tutto inimmaginabile; infatti non ci saranno battaglie, scontri, lotte, guerre…..Ma “il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta.” (2° Tess.2,8).

 

6°- Concludo con una citazione biblica, che non rientra nel simbolismo:

"Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l’ha detta il Signore; il profeta l'ha detta per presunzione. Non devi aver paura di lui" (Deuteronomio 18,22). Credo che non manchino motivi per veder realizzato questo criterio in ambito geovista. Quindi nessuna paura di questi “profeti” autoreferenziali. E, a maggior ragione, nessuna paura nè terrore di Armaghedon, per il semplice fatto che esso non esiste, né mai si verificherà nei termini descritti dai TdG.

A questo punto magari qualcuno obietterà: questo lavoro ci ha aiutato a superare la paura dell’Armaghedon. Già, ma in positivo, che cosa ci offre? Questa è la mia risposta teorico-pratica: un nuovo punto di partenza per un’esplorazione della Bibbia basata su solide fondamenta, a partire da una certezza che ci viene data in 1° Timoteo 2,4: “Dio nostro Salvatore vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità”.

 

7°- BIBLIOGRAFIA

Arnould Jacques, Dio la scimmia e il big bang, Queriniana

Franz Raymond Victor, Crisi di coscienza. Fedeltà a Dio o alla propria religione? La Feltrinelli (Libro-biografia di un ex-membro del Corpo direttivo americano tradotto in tutto il mondo che svela i segreti interni del gruppo.)

Maggioni Bruno, L’Apocalisse (per una lettura profetica del tempo presente), Cittadella

Mortari Ileana, I Testimoni di Geova. Saggio critico sulla Watch Tower, ediz. ilmiolibro.it

Mortari Ileana, Sussidio per una lettura approfondita della Bibbia, pp.511, scaricabile gratuitamente dalla Home del sito www.chiediloallateologa.it

Mortari Ileana, Sussidio biblico su Genesi 1-11, pp.127, scaricabile gratuitamente dalla Home del sito www.chiediloallateologa.it

Mortari Ileana, per avere materiale e per consultazioni relative ai TdG, la si può interpellare in Messenger della sua pagina Facebook

Polidori Valerio, La Bibbia dei Testimoni di Geova (Storia e analisi di una falsificazione), Dehoniane

Sconocchini Paolo, La Bibbia dei TdG: traduzione o manipolazione?, LDC

Tinelli Lorita, Tecniche di persuasione tra i Testimoni di Geova, LEV

Valdès Ariel, Cosa sappiamo della Bibbia? 8 volumetti – Ed. dell’Istituto San Gaetano-6° vol. pp.113-122: Che cos’è la battaglia di Armaghedon?

 

Last Updated on Tuesday, 20 December 2022 09:25
 
Da dove viene il nome Geova?
Written by Ileana Mortari   
Saturday, 22 October 2022 06:54

DA  DOVE VIENE IL NOME "GEOVA?"

I TdG sostengono che questo è il nome proprio di Dio, ma non è così. E' noto che nella Bibbia troviamo il famoso tetragramma sacro. JHWH, costituito di sole consonanti. Noi ora lo pronunciamo Jahvè, ma bisogna sapere che, nel 6° secolo avanti Cristo, gli ebrei non pronunciavano assolutamente questo nome perché non volevano violare il secondo comandamento del Decalogo che dice “non pronunciare il nome di Dio invano”; quindi il tetragramma lo pronunciava solo il sommo sacerdote segretamente, una volta all’anno, nel tempio, anzi nella parte più interna del tempio, il famoso “Sancta Sanctorum”, nel giorno della Espiazione o del Kippur. Purtroppo non si sa quale fosse la pronuncia esatta, perché la conosceva solo il sommo sacerdote che a sua volta la trasmetteva al suo successore e a nessun altro.

Da quando l’ultimo sommo sacerdote è stato ucciso durante la presa di Gerusalemme nel 587 a. Cr. da parte dei babilonesi, Israele non sa più come si pronuncia il nome di Dio. Nel leggere la Bibbia gli ebrei quindi dicevano, e tutt’ora dicono, non Jahvè, bensì Adonaj, che vuol dire “Mio Signore”, e chinano il capo. Oppure dicono semplicemente “shem”= il nome. Alla Facoltà Teologica, durante le lezioni di ebraico, il professore invitava anche noi studenti a non pronunciare il tetragramma sacro, ma a leggerlo con il termine “Adonaj”, come segno di rispetto verso i fratelli ebrei.

Ricordo che il tetragramma sacro è costituito solo da consonanti. Ora da un certo punto in poi, dopo l’esilio (VI° sec. a. Cr.), l’ebraico antico non era più parlato perché si usava l’aramaico, e così nel corso dei secoli a poco a poco si rischiava di non riuscire più a leggere l’ebraico antico senza le vocali, perché la gente non lo conosceva più.

Chiaramente bisognava fare qualcosa per leggere correttamente la Bibbia, perché la Bibbia era ed è tuttora scritta in ebraico antico e trasmessa nei secoli senza cambiarne una virgola. Così a un certo punto, nel 6° sec. d. Cr., i Massoreti o Puntinatores (cioè i “trasmettitori” del testo sacro) hanno aggiunto le vocali; e, siccome il testo era tutto scritto in consonanti, e non vi si potevano inserire le vocali, le hanno collocate sopra e sotto le consonanti, esprimendole con puntini e trattini variamente raggruppati.

Ora, per evitare che si pronunciasse il nome di Jahvè (che comunque era la pronuncia più logica derivata dal verbo “essere” significata dal tetragramma), i Puntinatores misero, sotto le consonanti di Jahvè, le vocali di Adonai (che significa Mio Signore). Ma questo non doveva servire per la lettura, bensì solo per ricordare di non pronunciare il nome Jahvè e di sostituirlo con il termine Adonaj.

Poi però è successo che nel Medioevo, a partire dal 1300, si era completamente persa la memoria di questo “intervento” sul tetragramma sacro; pertanto si cominciò a leggere il nome di Dio così come era scritto, con le consonanti di un termine e le vocali di un altro; e quale lettura ne uscì?  Jehova o Geova. Ma il nome Geova non esiste nella Bibbia! Il noto biblista Monsignor Gianfranco Ravasi scrive che Geova è “un mostro filologico” (ricordo che la filologia è la scienza che studia testi letterari e li riporta alla forma originaria) perché è come se noi leggessimo “giraffa” con le vocali di “gazzella”, e cosa viene fuori? “gareffa”; o, se facessimo il contrario, risulterebbe “gizzalla”. Ora chiediamoci: esiste la gareffa? NO; esiste la gizzalla? NO; di conseguenza esiste Geova? NO.

Ora, il nome Jehova apparve per la prima volta in una Bibbia inglese nel 1530, quando William Tyndale pubblicò una traduzione dei primi cinque libri della Bibbia. E allora si cominciò a pensare che si trattasse di un nome divino.

 

Da Tyndale l'errore passò in altre Bibbie, vale a dire in traduzioni di Bibbie in varie lingue, anche in qualche Bibbia italiana e di conseguenza il nome Geova comparve in alcune iscrizioni, soprattutto nelle chiese. Questo avvenne dal 16° secolo dopo Cristo fino a quasi un secolo fa (cioè intorno al 1930), quando i biblisti accademici se ne resero conto e corressero lo sbaglio.

Ora, anche ammettendo che Rutherford, 2° presidente della congregazione geovista, non sapesse dell’errore filologico sopra illustrato, perché magari la recente scoperta del falso era solo appannaggio degli studiosi, ci si chiede come sia possibile OGGI continuare ad utilizzare come BASE di una struttura che annovera milioni di aderenti quello che il noto biblista Gianfranco Ravasi definisce un “mostro filologico”, o uno “sgorbio”, il prof. Lorenzo Minuti “un ibrido” e il dizionario storico-critico di Monlobou-Du-Buit un "barbarismo" e un "mostro linguistico”! La spiegazione che in genere si dà (a partire da uno dei primi fuoriusciti dai TdG, G. Pape) è che la WT ormai non può più cambiare l'uso della parola "Geova" perché è come un “nome della ditta”, una sicura réclame ben diffusa, il segno di immediato riconoscimento della loro realtà.

Teniamo presente, infine, che a un certo punto nei manoscritti troviamo, al posto del tetragramma sacro JHWH, il termine “Kyrios” (= “Signore” in greco), così ad esempio nella famosa Bibbia dei Settanta scritta in greco.

Last Updated on Saturday, 22 October 2022 07:13
 
100 MODI PER USCIRE DAI TESTIMONI DI GEOVA
Written by Ileana Mortari   
Monday, 22 August 2022 17:59

 

 

100  MODI  PER  USCIRE  DAI  TESTIMONI  DI  GEOVA

di Ileana Mortari                                                                                                                                          22 agosto 2022

Se  e  come   superare  l’indottrinamento  e  la  manipolazione  mentale  di  cui  sono  vittime  i  testimoni  di  Geova

Il problema cruciale di chi ha una persona cara nei TdG e vorrebbe che “aprisse gli occhi” è: POSSO FARE QUALCOSA? O la partita è persa fin dall'inizio?

 

La domanda è più che lecita, dal momento che vari autori come Raymond Franz, celeberrimo ex, già membro del Corpo Direttivo in USA, ritengono che i Testimoni di Geova abbiano le caratteristiche proprie di quei movimenti religiosi che esercitano un controllo mentale quasi radicale.

Del resto è ormai usuale paragonare i paradigmi culturali dei Testimoni di Geova al romanzo 1984 di George Orwell, dove viene descritta una dittatura nella quale vengono meccanicamente regolate l'informazione, il pensiero e la vita di tutti i membri della società. La leadership del movimento fondato da Russell è stata descritta come autocratica e totalitaria; le critiche si incentrano sulla richiesta da parte della Società Torre di Guardia ai propri fedeli di obbedienza e fedeltà, sull'intolleranza verso il dissenso e l'aperta discussione di pratiche e princìpi dottrinali e sulla regola di isolare ed espellere coloro che non aderiscono alle prescrizioni del movimento.

 

Credo che sia abbastanza noto questo esempio: immaginiamo un’aragosta messa in pentola con acqua fredda. L’acqua viene scaldata molto lentamente e l’aragosta non si allarma perchè ha il tempo di abituarsi alla temperatura; quando percepisce il pericolo e il dolore, l’acqua sta già bollendo ed è troppo tardi per fuggire e salvarsi. Analogo è il “principio della rana bollita” utilizzato dal filosofo americano Noam Chomsky.

 

Purtroppo, quando la manipolazione ha raggiunto l'ultimo gradino, senza che ci siano state reazioni da parte del soggetto, e quando quest'ultimo è assolutamente CONVINTO di aver scelto LIBERAMENTE la congregazione e di seguire altrettanto LIBERAMENTE   TUTTE   LE  DIRETTIVE impartitegli, siamo al classico PUNTO  MORTO, o “punto di non ritorno”.

 

Quest’ultimo - secondo Randall Watters - si spiega così: << Il Testimone impara che servire l'Organizzazione equivale a servire Dio… .. Poiché non può né vedere né incontrare Dio, il legame con Lui avviene tramite l'Organizzazione. E così, essa è "Dio" per il Testimone; EGLI  NON  LO  AMMETTERÀ  MAI; ma di fatto è convinto che, se l'Organizzazione non fosse realmente guidata da Dio, non avrebbe nessun'altra sicurezza. Dice: "dove posso andare altrimenti"? Allora rimane aggregato ad essa, continuando ad ignorare la gran massa di informazioni che scardinano l'intera struttura della Torre di Guardia. Più ignora i fatti, più diventa mentalmente ristretto, rischiando di non cambiare più, e convincendosi sempre più di possedere la verità. Si scava una trincea alzando barricate contro il grande nemico: IL DUBBIO >>

 

Insomma, se non succede qualcosa di veramente grave che lo scuota e lo stordisca, il soggetto può passare il resto della vita seguendo Geova e i suoi comandamenti, convinto di essere felice, ma vivendo in realtà in una sorta di "bolla" e deprivandosi di qualsiasi confronto con l'esterno. (Si veda in appendice la mia risposta a una TdG felice). Sappiamo tutti quanti TdG “felici” siano in realtà depressi, e ovviamente lo negano.

 

Qualche volta il TdG si estranea per un lungo periodo dalle attività della "Sala del Regno" per motivi di lavoro o di famiglia (e negli ultimi 2 anni a causa del Covid), e questo fa scattare nella sua mente delle perplessità. Molti semplicemente si stancano di essere condizionati e la propria identificazione col movimento perde ogni attrattiva. Come già accennato, il lockdown da Covid ha costretto a stare lontani dalle Sale del Regno e ha consentito di avere informazioni alternative. Ma anche in questi casi, che genere di forte motivazione evita al TdG di gettarsi a capofitto nelle "pericolose" acque dell'autocritica? Il motivo è la paura e a volte anche un vero e proprio terrore; il problema principale è la fiducia malriposta nell’Organizzazione che, come ho detto, prende il posto di Dio.

Comunque, dall’osservazione di quanto succede nelle congreghe, ho ricavato una sorta di “teoria” che ho chiamato “teoria delle tegole”.  Siccome i TdG sono scientificamente manipolati nel cervello e anche nei sentimenti, c'è un solo modo perchè si accorgano di quello che (anche se sono in buona fede) fanno “su comando”. Quando all’adepto cade in testa una bella tegola pesante (fuor di metafora: la scoperta di ipocrisia e inganni, l'espulsione ingiusta di una persona retta, l'accorgersi di quanto è farlocca la TNM, etc.), questa tegola crea una crepa o anche una spaccatura nel cervello sovrapposto dalla manipolazione ed ecco che riemerge il cervello originario, che, vivaddio, non era stato sostituito (è impossibile), ma solo messo in mora. Così uno ricomincia ad usare la SUA TESTA e inizia a vedere le cose in modo diverso. Ci siamo mai chiesti perchè i TdG vietano di informarsi al di fuori della congregazione? certo, loro dicono che fuori ci sono le calunnie e le invenzioni dei nemici; ma, se una tesi tiene, ha le gambe per reggersi da sola, senza temere confronti.

 

 

 

Di fatto il soggetto manipolato può cominciare ad uscire SOLAMENTE SE E’ LUI /LEI AD AVERE DUBBI E A PORSI DELLE DOMANDE; solo da lui/lei può venire una presa di coscienza per cui il soggetto comincia a fare ricerche su fonti diverse da quelle dei TdG e, una volta scoperto il mega-inganno, prima o poi può decidere di lasciare l'organizzazione. In buona sostanza, “per lasciare un gruppo una persona deve raggiungere un punto in cui non può più sopportare di essere lì, e non gli importa di qualunque cosa possa accadergli, se va via. Non sappiamo però quanto tempo può richiedere questo processo“, afferma l’esperta Susanne Schaaf, di Infosekta (Zurigo).

DOMANDA: Ma allora non c'è alcuna speranza per chi cercasse di far aprire gli occhi al proprio familiare o amico, finchè non sia lui medesimo a prendere l’iniziativa? Sembra di no, stando alle parole che ho udito tantissime volte; un solo esempio: “Negano l'evidenza. Sono mentalmente plagiati. Se un giorno il Corpo Direttivo americano dicesse che in cielo sono apparsi degli asini che volano, loro ci crederebbero! Appena capiscono che entri nel merito di cose per loro scomode e intoccabili, ti bloccano e cambiano discorso.” (Luigi Rossi, pseudonimo)

Questo accade perchè la mente umana è eccezionale nel trovare giustificazioni a tutto! se uno non vuole, non ci sono ragionamenti che possano convincerlo del contrario! Visto che questo è uno dei tantissimi drammi provocati dalla Watch Tower, ho fatto ricerche in proposito e redatto questo mio contributo.

Comincio con una nota positiva, non solo perché sono convinta che davvero “la speranza è l'ultima a morire”, ma perché fortunatamente, anche se sembra impossibile, qualche ESPERIENZA POSITIVA in tal senso non manca. Cioè qualcuno è riuscito, con certe motivazioni, a “far aprire gli occhi” al proprio caro (si vedano le esperienze-consigli qui sotto riportati n.10, n.34, n.43, n.49, n.56, n.57, n.81). Un’utile indicazione può essere quella di cercare di capire che cosa ha spinto una persona ad entrare nella W.T., e lavorare su quello. Altri sostengono che, senza insistere troppo, bisogna trovare un modo per mettere la " pulce nell'orecchio", finche' sarà il TdG, di sua spontanea volontà, a voler far ricerche. Non è certo facile riuscire nell’impresa. MA NON E' IMPOSSIBILE. Non ripeto qui le note raccomandazioni che si fanno ad amici e parenti di non insistere nel voler dimostrare i lati negativi della W.T., perché gli adepti reagiscono sentendosi perseguitati e via dicendo. Ma cerco di tracciare una via percorribile.

Qui si fermano i risultati della mia ricerca. E NELLO STESSO QUI NON SI FERMANO.

Che significa? Significa che nella realtà estremamente variegata delle esperienze geoviste ho incontrato scelte, decisioni, prese di posizione che mai avrei immaginato, attuate per lo più da inattivi o da ex. Ne ho elencate qui di seguito ben cento, perché le persone interessate a far aprire gli occhi a qualcuno le tengano presente, come se avessero in mano un mazzo di carte da gioco. E quando si trovano in un’occasione favorevole, possano dire a se stesse: "Ecco, forse ora è il caso di giocare questa o quella carta!"

Come ho fatto per l'articolo “Positivo e negativo nei TdG”, reperibile nel mio sito www.chiediloallateologa.it , le frasi qui elencate sono di persone che le hanno scritte sui social o le hanno dette/scritte a me e di cui conosco nome e cognome, che tuttavia ho tralasciato per motivi di privacy e di spazio. Ovviamente garantisco personalmente la veridicità delle 100 affermazioni. In pratica queste frasi-risoluzioni corrispondono a quelle “tegole” che ho teorizzato nel mio saggio critico sulla W.T. e ripreso in questo articolo.

100  TEGOLE  =  100  MODI  GIA’  SPERIMENTATI  DI  USCIRE  DAI  TdG

1° La consapevolezza non arriva quando cade il velo, ma quando si smette di avere PAURA, paura di satana, paura di Geova, paura delle punizioni divine, paura di perdere i propri cari. SOLO ALLORA SI RIESCE A VEDERE LE COSE CON RAZIONALITÀ. E allora esortiamo a non avere paura

2° La fedeltà sia verso una persona (Dio incluso) che verso un'organizzazione decade come valore dal momento che la esercitiamo per PAURA ......... Il vero valore è l'AMORE ... quando amiamo ciò che facciamo, non abbiamo bisogno di nessuna imposizione per farlo.

3° Molti di coloro che hanno deciso di uscire dai TdG sono spaventati, pieni di terrore dell'ignoto e si chiedono come lo faranno "là" nel grande mondo.  RISPOSTA: “Te la caverai bene, ma la cosa non sarà immediata. Avrai momenti in cui ritorni ai vecchi schemi mentali e inizi a dubitare, ma questi si ridurranno di numero nel tempo. Per me i primi due anni sono stati i più difficili, poiché ho dovuto costruire nuove reti sociali, fare nuove amicizie e scoprire chi ero veramente! Ma poi ci sono riuscito.”

4° Per quasi tre anni sono stata pioniera regolare. Poi MI SONO ASCOLTATA e ho smesso di mentire a me stessa.

5° Ho ripreso a leggere, documentarmi, approfondire e soprattutto a guardarmi dentro e a non voler più forzarmi nel fare cose che andavano in contrasto con il mio IO.

6° Per alcuni anni ero addirittura portato al fanatismo ossessivo per l’organizzazione, ma in seguito conobbi una ragazza dolcissima, che ho poi sposato. Il mio primo scopo era quello di convertirla, ma essa con amore riuscì a smussare le esaltazioni morbose che mi caratterizzavano, portandomi piano piano a ragionare, confrontare e decidere con il mio cervello. E così ho capito ciò che prima non potevo o non volevo vedere: il modo di vivere settario del pianeta 'Testimoni di Geova'

7° Una persona di mia conoscenza aveva scritto che l'amore incondizionato provato di fronte al suo bimbo appena nato le aveva aperto gli occhi, perché l'aveva spinta a pensare che l'amore di Dio non può essere da meno, e quindi l'amore descritto dai TdG, così fortemente condizionato dai comportamenti umani, non poteva essere la verità.

8° Un amico fuoriuscito, senza attaccarmi, mi fece semplicemente questa domanda: "ti sembra giusto che noi possiamo leggere le vostre riviste e voi non potete leggere le nostre"?

9° Con l'avvento di Internet sono venute a galla molte falle che la WT teneva ben nascoste: ONU, intendimento progressivo (in realtà opinioni umane), la generazione del 1914, il nome di Dio che sarebbe Geova. Molto grave il fatto che l'AMORE (principale messaggio di Gesù Cristo) nelle congregazioni è un'utopia, salvo rare eccezioni; persone del mondo, ritenute dai TdG malvagie e peccatrici, mi hanno mostrato molto più amore dei seguaci di Geova.

10° Ho “dentro” una figlia di 18 anni e mi hanno dato questo consiglio: “Anzitutto informati bene tu sulla WT, leggendo Franz, Polidori, etc. E' ancora molto giovane, incìtala a frequentare gli amici esterni, fare un viaggio, studiare… si accorgerà che il mondo non è “satanico”.

 

11° In tempo sono riuscita a comprendere l'enorme sbaglio che stavo commettendo; infatti, entrando nella loro colossale organizzazione, non potevo più pensare e agire con la mia testa. Non provavo più amore per la famiglia o per i vecchi amici. Passavo le giornate con l'ossessivo e  costante  pensiero  di  essere  come  loro  volevano.

12° La fede in Geova è crollata dopo che ho scoperto come è stata manipolata e tradotta la Bibbia.

 

13° Il campanello d’allarme scattò in me quando, dopo un anno e mezzo, il mio mèntore mi accennò che dopo il battesimo avrei dovuto mettere in pratica l’odioso ostracismo verso chi avesse rifiutato la “verità”.

 

14°   Quando mi sono dissociata, mi dicevano: tu non vuoi stare con noi; se non ritorni, vedrai cosa ti accadrà .... Hanno la mente offuscata. Per fortuna l'istinto materno, la coscienza, l'umanità, e l'amore dei miei genitori ha prevalso, e stanno dando prova di vero amore.

 

15° Stare lì è un continuo non stare bene mentalmente, ti manovrano a tal punto da farti sentire in colpa perché, se fai troppo poco, non ti guadagni la vita eterna. Tutto ciò mi ha fatto nutrire dei seri dubbi e, da quando c'è stata la pandemia, mi è servito per riflettere. Quando ho deciso di approfondire le informazioni su questa organizzazione, ho scoperto l’inganno e le bugie. Ho espresso il mio pensiero e mi hanno tolta dall’organizzazione.

 

16° Io ero TdG; ma i miei due figli non volevano venire in sala; era una lotta continua: io volevo, loro no. Poi ho capito che la felicità dei miei figli è più importante e ho smesso di andarci pure io e solo vedendo le cose al di fuori dalla sala, ho capito tante cose e mi sono dissociata.

17° Una mattina, mentre ero in servizio, incontro una persona che mi rivolge alcune domande alle quali non so rispondere; e sì che avevo letto la Bibbia più volte! In quel preciso momento mi resi conto che per tutta la vita avevo assorbito passivamente tutto ciò che mi veniva detto annullando completamente la mia capacità critica. Avevo sempre accettato tutto, senza mai sincerarmi se le cose stavano realmente così e ora stavo facendo la figura dell'asino, tipo quello che firma un documento senza prima averlo letto! Allora cominciai a informarmi e lessi il celebre libro di R. Franz.

18° Anche il fidarsi reciprocamente... quanti ce ne sono che si son fidati dei loro "fratelli" per poi avere fregature? Sono esperienze che, se va bene, SVEGLIANO.

19° Ero sempre stato un anziano irreprensibile; mi sono trovato a subire dei torti enormi e nessun sorvegliante mi ha reso giustizia.

20° Ci sono entrata per scelta, ma ben presto ho cominciato a sentirmi come “incastrata”. Poi mi é capitato di conoscere una persona che viveva una DOPPIA VITA, mi ha coinvolta e mi ha svegliata.......

21° Scrissi una lettera a chi doveva dare protezione e invece non l'ha fatto. È bastato negare l'evidenza: questo è stato uno dei motivi principali per cui capii che non c’era niente di autentico e religioso.

22° Io ho aperto gli occhi dopo la disassociazione forzata di un caro fratello, uno di quelli veramente bravi e sinceri che si spendono altruisticamente per gli altri: disassociazione pianificata a tavolino con una cattiveria inaudita per vendetta personale, visto che il fratello aveva "pestato i piedi" a qualche "pezzo grosso" della Betel di Roma.

23° Dopo 22 anni ho capito che dovevo aprire gli occhi. Perché? Perché i capi dicono che devi pensare sempre positivo sull’organizzazione, mai dire male, se no sono guai per te. Cosa ti può succedere? Che ti mettono contro i familiari che stanno dentro, non ti saluta più nessuno; usano l’ ostracismo per farti ritornare. Poi sono ipocriti e bugiardi: ne ho viste di tutti i colori.

24° Mi ponevo alcune domande, ma AVEVO PAURA DI CHIEDERE e poi alla fine le risposte erano sempre le stesse e dovevo accettarle così com’erano, senza che mi dessero soddisfazione, e queste domande mai soddisfatte nel tempo mi hanno fatto aprire gli occhi; pieno di dubbi, ho realizzato che lì non avrei più trovato alcuna risposta soddisfacente e così ho deciso di andarmene.

25° Può succedere anche che a innescare il processo critico sia una ba­nalità. “Un amico chiede a un testimone come mai egli non risponde agli auguri che gli ha fatto. Non potendo dare una risposta, perché non scritta da nessuna parte, né riuscendo a trovare una giustificazione plausibile, il testimone comincia a informarsi presso gli anziani della congregazione. Così per la prima volta inizia a porsi delle domande sugli aspetti organizzativi e giuridici della WT. Scopre pure l’esistenza di uno Statuto, di cui nessuno gli aveva mai parlato.

26° Basta con le previsioni “cannate” sulla fine del mondo! Non ha senso prevedere la fine. Io sono uscito proprio perché dopo 150 anni di previsioni non ho più ritenuto opportuno dare fiducia ad un’organizzazione.

27° Grazie a un amico e a dei video io mi sto allontanando perché non mi hanno mai convinto su tante cose …..non c’è libertà di pensiero là dentro e questo è gravissimo.

28° L'organizzazione di Geova indirizza, attraverso il senso di colpa, ogni giovane alla loro dottrina. Personalmente è stato lo stress emotivo che vedevo in mio figlio a farmi cambiare strada in maniera decisiva. Al ragazzo veniva detto che malvagio poteva essere persino il desiderio di tirare un pallone contro un muro, in quanto non sarà il gioco a renderlo felice, ma l'essere impegnato per la sua organizzazione.

29° Sono rimasto scioccato, quando ho scoperto come sono stati trattati i casi di  PEDOFILIA. Dopo gli scandali scoppiati in Australia, l’organizzazione è dovuta correre ai ripari, però si continua a dare troppa enfasi alla riabilitazione del pedofilo e molta di meno alla protezione del bambino abusato. Insomma, credo esista ancora molta omertà all’interno dei TdG. Se non vengono alla luce i casi di pedofilia, è per PAURA”. Paura di cosa? “PAURA di essere cacciati e di perdere familiari e amici.”

30° Mi accorgo di attraversare varie fasi da che ho lasciato: all'inizio pensavo che non sarei diventato critico verso i TdG, indifferente forse, ma non critico, come i cosiddetti "apostati". Paradossalmente, la "disciplina" che doveva indurmi al "pentimento" mi ha invece portato a denunciare le pressioni nei confronti della mia coscienza e delle mie convinzioni: fa male sentirti dire, perfino dai tuoi stretti parenti, "mi dispiace, ma fino a che non mostrerai pentimento, ritornando ad essere un fratello, sei pregato di non venire più a casa mia; ... non sei gradito in casa nostra". Pur non sapendo per quale motivo sono stato espulso, dicono che devo "pentirmi"!

31°   Nella rivista “Torre di Guardia” del 10-1-16 c'è la contrapposizione di un'adolescente che
è tentata tra "scegliere l'amicizia delle compagne di scuola e la verità ". Confidandosi con i suoi genitori, viene indirizzata verso amicizie della congregazione. Mi sembra una contrapposizione che cela un evidente pregiudizio nei confronti di altri. Invece di esortare la figlia a cercare una base per un dialogo sano che cerca di comprendere le ragioni delle persone, così da sviluppare ragionamenti, si creano figli "zoppi”, incapaci. Invece è meglio addestrare i figli ad "esercitare le facoltà mentali per distinguere il bene e il male " e ad "amare il prossimo tuo come te stesso ".

32°   Quando ero TdG e leggevo nella Bibbia che bisogna amare il prossimo, interpretavo questo comando come un’esortazione a predicare la "buona notizia" della WTS. Tuttavia c'era una barriera psicologica fra me e le persone a cui "predicavo". Adesso questa barriera è scomparsa e mi rendo conto di riuscire ad amare in maniera spontanea ed autentica il mio prossimo, senza quei pregiudizi e condizionamenti mentali che mi erano stati inculcati in seguito alla mia adesione al "geovismo”.

33°   Chi entra a far parte dell'organizzazione di Geova darebbe la vita per non morire, chi sceglie di uscirne comprende invece che “morire non è nulla, ma è NON VIVERE ad essere spaventoso”. All'interno di questa società ogni individuo dimentica che la COSCIENZA è l'unica cosa che non deve conformarsi al volere della maggioranza.  

34° Molti pensano che bisogna smentirli con le loro stesse pubblicazioni, facendo notare come cambiano pensiero; vedi vaccinazioni sì, poi no, etc.; vedi la loro stessa storia, riveduta e corretta.

35° Sono nauseata al pensiero delle infanzie e adolescenze negate, sono furiosa per il disprezzo che la WT ha nei confronti della cultura e la totale incapacità di coltivare attitudini e talenti dei ragazzi (ma pensate un attimo a quanti Villeneuve, Pellegrini, Fracci, Bolle, Callas, Rita Levi Montalcini, Tom Hanks, John Ford e via andare ci saremo persi?????). Non ho parole adeguate per esprimere lo sdegno all'ennesima potenza circa l'ostracismo e tutto il resto.

 

36° Ricordo un episodio. Era brutto tempo e due tdg con due bimbi bussano; io li faccio entrare, pioveva. Dico: aspettate che smetta un po’ la pioggia; ci sono i bambini; gli voglio offrire un thè, un caffè caldo. Mi rispondono: no, noi non accettiamo nulla da chi é del mondo.

 

37° Di fronte all’invito della Congregazione di non generare figli, perché il mondo ormai è alla fine, ed è meglio aspettare il Nuovo Mondo, un fuoriuscito ha scritto: ne ero convinto anch’io, finché il desiderio di diventare padre ha prevalso e ha fatto saltare tutti gli schemi.

38° Sono una ex TdG, fierissima di non essere più tra di loro. Penso di aver passato più cose mostruose e visto più cose impensabili negli anni passati lì dentro che stando come dicono loro nel “mondo”….. falsità a tutto andare e ne avrei tante da dire.

39° Furono tanti piccoli tasselli: unti che aumentavano, uso spasmodico del sito, video e cartoni animati che parevano un brand commerciale e non una religione, cose che non andavano e che venivano imputate ai singoli anzichè all'organizzazione; le dieci, cento, mille regole inutili e farisaiche…..furono questi piccoli tasselli a svegliarmi botta dopo botta...

40° La scintilla che accende qualcosa di nuovo può essere o un torto subito o l’essere venuti a conoscenza di qualcosa che non va, che stona, che turba.

41° Io ci sono nato e finché non assistetti ad un raduno Amway, non mi rendevo conto di come i tdg e le tattiche di approccio Amway erano pressoché identiche; facevano le stesse scenette dimostrative sul palco e i discorsi persuasivi di come imporsi per pubblicizzare con entusiasmo e convincimento i prodotti: idem le adunanze infrasettimanali che tengono i tdg per il medesimo scopo.

42° L’Organizzazione sa che deve costantemente alimentare i propri adepti con lo stesso materiale, settimana dopo settimana, perché ha paura che un affiliato cominci a pensare con la propria testa e ad agire nuovamente come gli estranei che lo circondano. Qualche volta il Testimone si estranea per un lungo periodo dalle attività della Sala del Regno, a causa di una depressione o di una brutta esperienza avuta con un altro Testimone, e tutto questo fa scattare nella sua mente il dubbio. Molti semplicemente si stancano di essere condizionati e la propria identificazione col movimento perde ogni attrattiva.

43° E’ importante essere il più rassicuranti e distaccati possibile, quando si ha a che fare con il Testimone di Geova. Poiché egli è addestrato a resistere ad ogni genere di critica, dovete evitare di parlare della Torre di Guardia quando cercate di richiamare delle analogie nella sua mente. Se, per esempio, state cercando di spiegare come viene esercitato il controllo delle informazioni da parte dei seguaci di Moon, non fate immediatamente paragoni con la Torre di Guardia. Lasciate che sia il Testimone a trarre le proprie conclusioni! Dategli il beneficio del dubbio che sia abbastanza sveglio da scoprire, a suo tempo, le analogie ... e ciò di cui il Testimone di Geova ha particolare bisogno è proprio il tempo.

44°  Purtroppo io ho tutta la mia famiglia nei tdg, (moglie, 4 figli e 4 nipoti tutt'ora tdg). Qualche anno fa mia moglie ha subito un intervento delicato e ha dovuto essere trasfusa, altrimenti se ne sarebbe andata. Quella è stata la classica “goccia”, in seguito alla quale ho iniziato a fare ricerche sui tdg, la loro pseudo bibbia manipolata ecc. Ringrazio il Signore che mi ha aperto gli occhi.

45° Io ho lottato due anni con il senso di colpa. Quando chiamavo mia figlia che era disassociata e viveva all'estero, non stavo male fino a quando andavo alle adunanze per tornare con tanti sensi di colpa per aver visto video e ascoltato discorsi che dicevano chiaramente che quello che facevo era sbagliato; dopo tanta sofferenza, ho capito che non era Dio a volere questo e mi sono dissociata.

46° Nato e cresciuto nei TdG, il mio percorso era indirizzato a quella fede; ma con l’adolescenza ho capito che tante cose non erano “normali”: la principale era l’ostracismo e io ero obbligato a non salutare più e a far finta di non conoscere gli ostracizzati. Rispettavo le regole, ma capivo che non era normale.

47° "Dopo circa dieci anni dal mio ingresso nei TdG e il battesimo forzato da parte loro perché dicevano che seguire senza battezzarsi non ha senso e Gesù non ti accetta perché tu non dimostri di amarlo davvero (ricatto), cominciai a notare cose poco cristiane, tipo: per avere privilegi interni dovevi fare tutto quello che ti dicevano, non mancare mai alle adunanze, essere puntuale, predicare, presentare le ore dedicate... ed altro... quando queste cose non le facevi (ricatto), ti riprendevano e ti emarginavano come lavativo... fino al punto di condizionarti psicologicamente e metterti in una situazione di farti sentire inutile e inferiore. Ed è stato quello il momento in cui ho capito che qualcosa non quadrava, il momento in cui ho capito che era tutto un apparire... e quindi che dovevo lasciar perdere. Ma purtroppo da qui non si esce nella stessa maniera in cui sei entrato. Se decidi di andartene, sei un apostata, perché hai rifiutato di fare quello hai promesso prima del battesimo e cioè che avresti accettato tutto (senza ancora conoscerlo!).

48° Per me quello che conta è come ti comporti. I TdG vivono nella completa menzogna perché davanti a te dicono che la sincerità nelle cose che fai è essenziale, mentre loro stessi dietro si comportano come vogliono. Io ne ho abbastanza di queste persone. Se vai in sala e in servizio, ti mettono su un piedistallo; se invece ci vai una volta ogni tanto, sei ai margini.

49° Consiglio di una fuoriuscita a un giovane fidanzato: << L'unica cosa, secondo me, è "spulciare" il sito https://www.infotdgeova.it/ dove troverai ricchezza di informazioni. Scegli un argomento che pensi possa interessare alla tua ragazza e poi stàmpalo e possibilmente conségnalo personalmente. Non stampare troppo materiale, dàlle una piccola dose perchè la assimili più facilmente. Se lei ti dirà molto probabilmente che è "roba" di apostati, cerca di farle capire che, siccome lei è intelligente, capirà subito se sono sciocchezze o se invece hanno una base logica. Aspettare che sia lei a darsi una "svegliata" è praticamente impossibile. Sei tu, quasi fossi un medico, che dovrai "curarla", somministrandole piccole dosi di autentica oggettività. Ti aspetta un duro e lungo lavoro, ma ce la puoi fare.>>

50° Parlando da "studente", mi dava fastidio che, ogni qual volta se ne presentava l'occasione, amavano parlare male dei cattolici, cosa che, tra l'altro, stavo iniziando a fare anch'io...e questo mi portò a fare un bell’esame di coscienza.

51° Dapprima vissi un bellissimo “love bombing”. Poi iniziai lo studio e qui sono iniziati i miei guai. Cominciavo vedere cose strane, che si predicava molto bene, ma si razzolava malissimo. Ero delusa. Alle mie domande mi ripetevano che anche loro sono imperfetti.
Poi tanti pettegolezzi. Tante cose nascoste che riuscivo a scoprire grazie a mio marito che non è mai stato un tdg, ma ha sempre convissuto con loro. Il fatto che mi irritava tantissimo era che alle mie domande dirette rispondevano in una maniera molto generica senza mai rispondere veramente. Capitava che dopo questo tipo di risposta mi sentivo molto offesa. Mi sentivo presa in giro. La cosa che mi ha fatto tanto male è che non sono mai riuscita a costruire un'amicizia vera con nessuno di loro, anche se sono diventati i miei familiari stretti.

52° Qualcuno mi aveva messo in guardia sulle bassezze comportamentali caratteristiche di ogni gruppo chiuso e settario. Mi chiedevo inoltre: se questa è la "verità", perchè non dovrei leggere ciò che scrivono gli "apostati"? Di che cosa dovrei avere paura? ...... fino al giorno che, preso il coraggio a due mani, ho comperato il libro di Franz, "Crisi di coscienza". E' come aprire una finestra e veder comparire davanti agli occhi un panorama splendido! ad un tratto i miei dubbi sull'organizzazione diventarono certezze. Ora sto aiutando altri a prendere coscienza del loro stato e vi confesso che si prova una grande soddisfazione quando vedi qualcuno che di nuovo inizia a ragionare.


53° Ciò che ho imparato piano piano e che mi ha fatto decidere di chiudere per sempre, è stato il vedere come il 90% dei Tg non vivono la propria vita, ma vivono secondo ciò che gli altri vogliono secondo i canoni stabiliti. La vita di un Tg è un circolo vizioso: nasci Tg, frequenti solo Tg, rinunci a sport, divertimenti, università, buon lavoro etc.  A 18-20 anni ti sposi con il primo che ti fa leggermente vibrare qualcosa, poi piano piano cresci (dopo esserti sposato), inizi a capire che qualcosa non va e che le rinunce fatte sono troppe. A questo punto iniziano i sensi di colpa e le repressioni! Che fare? se sei forte, dai una svolta alla tua vita; se non sei abbastanza forte, la svolta la prendi al momento della vita che arrivi alla disperazione!

54° >

55° << Non sono un voltagabbana, non ho cambiato bandiera da un giorno all’altro, non ho seguito interessi personali che mi hanno portato fuori da quel mondo; è stato il mondo dei testimoni di Geova che mi ha spinto a uscir fuori dalle loro comunità. Come mi hanno spinto a uscire?

Come hanno spinto tutti gli ex che sono nelle mie condizioni: con l’ipocrisia e la malvagità che mi hanno portato a riflettere se realmente io stessi seguendo una strada utile per la mia esistenza.>>

56° << Temo che sia del tutto inutile cercare di proporre a un TdG convinto letture e informazioni alternative. Funziona solo con quelli che già nutrono dei dubbi. Con gli altri credo che l'unica via sia quella di metterli a confronto con episodi che vedono accadere sotto i loro occhi, nei quali singoli "fratelli" o l'intera comunità dimostra uno spirito poco umano e chiedere "visto che gli uomini si riconoscono dalle loro azioni, come si può sostenere che questa sia la comunità che Gesù avrebbe scelto come sua organizzazione sulla terra?" E tornare a martellare con questa domanda ad ogni occasione che si presenta. >>

57° Mi aveva contattato una mia cara amica disassociata, e mi aveva mandato delle sue ricerche. Ci ho messo 2 mesi ad aprirle per leggerle: ero in uno stato pietoso di sensi di colpa e pensieri suicidi, perché sapevo di aver sbagliato. Dopo aver letto quel materiale e guardato post dei vari gruppi ex, ho ripreso a vivere! Sto imparando ad amarmi, e mi sento finalmente libera!

58° La cosa che mi ha sconvolta di più è stata l’insistenza sulla data del 1914. Tutta la dottrina dei tdg si basa su quella data, ma è una data calcolata da un avventista, ripresa da Russel. Sanno che è sbagliata, ma la usano come base per tutto: armaghedon, schiavo fedele e discreto…etc. Da lì ho capito che è tutto falso. Ho creduto per 20 anni ad una bugia! Mi sono impegnata, ho vissuto con pochi mezzi per aiutare gli altri, dedicata ad una bugia! Sono contenta di avere aperto gli occhi!

 

LASCIARE?   Devo ringraziare anche il Covid, perché non andavo alle adunanze.

 

59°  Cominciai a constatare come certi uomini «preminenti» si comportavano in maniera ingiusta e dittatoriale nei confronti dei più deboli. Notavo anche la corsa ai «privilegi». Il servilismo scandaloso di alcuni; pur di accedere a qualche incarico di rilievo, erano disposti ad agire in malafede. Il tutto perfettamente camuffato da zelo fanatico. La mia opposizione a questi comportamenti mi costò l'emarginazione dal gruppo. Ho poi scoperto come questa organizzazione non insegni la verità ai suoi sudditi; nel nome di un dio vendicativo fanno violenza all'uomo, rendendolo schiavo della paura e dell'ignoranza, per poi sfruttarlo. Fortunatamente sono riuscito a scappare, anche se malconcio.

60° Il servizio mi era diventato un peso insopportabile, le adunanze non le reggevo più, mi sembrava di andare a perdere tempo per sentire sempre le stesse cose, mentre a casa avevo un sacco di cose da fare. Addirittura ad un certo punto iniziai ad avere crisi di claustrofobia: non sopportavo proprio di restare lì; così passavo le adunanze in saletta, oppure scarabocchiavo dei fogli. A un certo punto decisi che non avrei più messo piede in una Sala del Regno, che avevo gettato via la mia giovinezza e non volevo gettare via anche quello che mi restava della vita. Diedi un taglio netto, non risposi più nemmeno alle telefonate, non permisi a nessuno di venire a trovarmi, non diedi spiegazioni; declinai tutti gli inviti, inclusi quelli ai matrimoni, e finalmente iniziai a stare meglio, ma tanto meglio… così tanto che smisi di prendere gli antidepressivi.

61°   La sorella che mi faceva lo studio biblico pian piano mi consigliava di gettare via alcuni oggetti che possedevo del passato, dicendo che erano del diavolo; già questo mi sembrava strano. Riallaccio i rapporti con i miei familiari; ma lei mi dice di stare attenta, in quanto i miei familiari mi avrebbero allontanata da Geova. Questo fu troppo. Avevo ritrovato la mia famiglia e non avevo nessuna intenzione di allontanarmi! Mi sentivo come manovrata, controllata. Questo mi portò a fare ricerche su internet riguardo a questa organizzazione. Ho visto tante testimonianze di ex TdG fuoriusciti che avevano perso la propria famiglia, così ho preso la decisione di non seguirli mai più, e di allontanarmi da loro".

62° Già mentre "studiavo", erano parecchie le cose che non tornavano, ma mi autoconvincevo umilmente che potevo essere in errore ed accettavo quindi ciò che perveniva da chi pensavo ne  sapesse  più di me. Poi è avvenuta la mia evoluzione e rivoluzione intellettuale: lezioni private di greco antico, confronti con l'esegesi della lettura ebraica, bibbie cattoliche, protestanti, evangeliche, in greco e in ebraico. Mi ci sono buttato a capofitto dedicandovi ore ed ore di faticosissimo e complicatissimo studio e più studiavo più confermavo la veridicità dei miei primordiali e mai sopiti dubbi. Parlarne? Peggio che sbattere inutilmente la testa nel muro. Ma realizzai anche ciò che avevo sempre subodorato, cioè che la maggior parte dei testimoni vive in un limbo di inutili inibizioni intellettuali. Non mi era mai piaciuto confrontarmi con personificazioni dell'ottusità. Così abbandonai tutto. Ora vivo libero e sereno con una buona conoscenza scritturale che la Watch Tower mai più scalfirà.

63°   Quello che a me è “puzzato”, e che mi ha fatto alzare le orecchie, è stato il love bombing (probabilmente non ne avevo bisogno); tutto troppo perfetto....quindi va da sè che questo mi ha fatto mettere in discussione qualsiasi dottrina a priori.

64°   La goccia che ha fatto traboccare il vaso è quando venivano i signori anziani e si permettevano di dare ordini (loro li chiamano consigli) riguardo alla mia vita e, se non vuoi, ti dicono pure con arroganza di ubbidire....come se fossi un cane, cosa tutt'altro che compatibile con me; da lì mi diedero l’appellativo di ribelle, i cari fratelli si allontanavano (ma per fortuna i ponti con gli amici del "mondo" non li avevo rotti)…....poi sono uscito definitivamente.

65°   Per me la “tegola” è stata l’accorgermi di che cosa è veramente il Corpo Direttivo, o CD, che personalmente ritengo il vero nemico dei tdg. È sempre stato lui con la sua prosopopea, la sua incoerenza, la sua incapacità di interpretare le scritture, i suoi divieti e regole, etc. Sulle date poi, non ha ancora imparato a non farne e ci ricasca ogni volta e ogni volta fa fuoriusciti pazzeschi. Geova è solo un pretesto per fare di una casa editrice un’organizzazione religiosa, un bel vestito che va sempre più stretto.

66° Ho aperto gli occhi quando per puro caso sono venuta a conoscenza di casi di pedofilia.
Le pressioni psicologiche non bastavano, credevo fosse colpa mia, credevo di dover diventare "piú umile"; ma la pedofilia era il colmo!!! Mi chiedo: come si sente un tdg attivo e molto convinto sentendo di casi di pedofilia? Crede forse che siano tutte solo menzogne?

67° Quello che mi ha dato fastidio della “religione” era soprattutto la mancanza di aiuto materiale verso il tdg povero o il favorire un tdg ricco; e poi non approvavo il loro modo di fare arrogante.

 

68°   Secondo le pubblicazioni della W.T., i miei cari nonni che all'inizio degli anni 20 erano bimbi, oggi avrebbero probabilmente fatto parte di 'milioni ora viventi che non moriranno mai'. Di loro non rimangono che ossa. Queste stesse pubblicazioni dicono che faccio parte di una grande folla, ma con il tempo mi sono convinto che tutti noi moriremo in questa eterna attesa. Una volta che ho maturato questa idea, il salto a indagare le menzogne é stato piccolo.

69°  La “tegola” per me è stata la nascita del mio primo figlio...mi sono immedesimata in Dio come genitore...ho trovato davvero difficile comprendere come fosse possibile privarci di cose che ci danno gioia, come feste, compleanni, amichetti, solo in virtù di un principio...figuriamoci poi il discorso trasfusioni...darei il mio sangue per i miei figli...possibile che Dio ci voglia morti sempre in virtù di un accidenti di principio? Mi sono presuntuosamente paragonata a Lui... io voglio la felicità dei miei figli, non voglio mostrar loro che solo io ho ragione...e da lì è iniziato tutto....

70° Un tegola-consiglio interessante è il seguente. Quando si inizia lo “studio biblico”, si potrebbe continuare a "studiare" usando la propria bibbia, preferibilmente cattolica, dato che hanno tanto in odio tale fede. Inoltre dire apertamente che si faranno ricerche su pubblicazioni che non sono edite dalla WTS. Mantenere questi presupposti, dopo i primi mesi, riesce a smontare qualunque entusiasmo nell' "insegnante TdG". Sarà proprio lui/lei a ritirarsi in buon ordine!

71°   Il “risveglio” per me è stato l'inizio di una tragedia. La piena presa di consapevolezza di aver vissuto nell'illusione è solo la punta dell'iceberg di un processo molto più lungo che avviene quando ancora si è parte della congregazione. E inevitabilmente in questo processo si devono fare i conti con tanti sentimenti contrastanti, sensi di colpa, inadeguatezza, fobie, paura e un vero e proprio terrore. Questo perché un testimone di Geova cresce credendo davvero che Dio possa leggere nel pensiero e, quando comincia a maturare il dubbio, comincia la tragedia. Da piccoli ci viene insegnato che i pensieri cattivi devono essere estirpati, accantonati, contrastati; è posto in atto un meccanismo di continua invalidazione e auto-invalidazione, che è deleterio per la psiche di qualsiasi essere umano sulla terra, testimone di Geova o no. Purtroppo nella congrega il “cattivo” è tutto e solo ciò che si oppone a Geova.

 

72° È impressionante come persone diverse si trovino accomunate dalla stessa sensazione dopo questo “risveglio”, di aver vissuto in un copione già scritto dall'organizzazione. Ma soprattutto penso ai genitori che in buona fede sono convinti di averti educato e indirizzato la tua vita in maniera assolutamente retta. Ma loro stessi sono degli strumenti e delle vittime.

73°   Gesù disse chiaramente in uno dei suoi famosi discorsi rivolti ai discepoli: “da questo tutti conosceranno che siete miei discepoli, se avrete amore fra voi.” Bellissime parole. I tdg si vantano di continuo di avere quell'amore sincero e genuino che Gesù descrisse e che ti porta a sacrificarti per gli altri...Niente di più falso. Partendo dalla mia esperienza personale, senza citarne altre, posso assicurarvi che, sia nel periodo in cui facevo ancora parte attiva dell'organizzazione, sia soprattutto quando mi sono allontanata non frequentando più le adunanze, NON ho visto nessuno di loro prodigarsi verso di me per dimostrare quel tipo di amore. Niente telefonate, niente messaggi, visite, inviti. Mi sono fatta due domande e data delle risposte e ne ho concluso che il loro è un amore di facciata che ha il solo scopo di fare proseliti, ma che allontana a poco a poco dalla realtà. Quindi non possono essere loro il popolo di Dio prediletto.

74°   I TdG sono noti perché rifiutano le emotrasfusioni. Io superai la fede in questo “dogma” (che tra l’altro non è affatto biblico!) mediante alcune semplici riflessioni. Tra il sangue umano e il sangue di animale c'è già una bella differenza sia in termini di consistenza che qualità. Inoltre c'è da dire che ingerire sangue e trasfonderlo NON sono proprio la stessa cosa....Il sangue ingerito confluisce nell'apparato digerente ovvero nello stomaco dove viene poi eliminato attraverso dei meccanismi ben precisi . Il sangue trasfuso entra invece nel sistema circolatorio e ha altre funzioni ben specifiche, in caso di necessità può salvare la vita delle persone. Perciò si capisce chiaramente che sono due cose diverse con funzioni diverse.

75°   Il nome di Dio....i tdg sono conosciuti perchè sostengono di usare essi soli il nome “proprio” del solo e unico Dio. Ma siamo sicuri che sia così? Se andiamo a prendere alcuni loro libri (rb8, Ragioniamo...) viene detto chiaramente che noi ad oggi non possiamo conoscere l'esatta pronuncia del nome divino...In tanti altri scritti il nome di Dio viene completamente omesso....Ci sarà un motivo. Se nemmeno loro sanno quale sia la reale pronuncia del nome divino, perchè si ostinano a farlo conoscere a tutti come se fosse un mistero risolto? E poi mi scandalizza soprattutto l'arroganza del Corpo Direttivo e dei suoi "servi sciocchi", nel negare l'evidenza di quanto sopra!

76° Io in due giorni, con pausa solo per mangiare e dormire, lessi “Crisi di coscienza” di Raymond Franz. Come si poteva, avevo l'adrenalina alle stelle. Un castello che credevo di cemento armato si è trasformato di sabbia...e più leggevo e più crollava! Era un'immagine viva che pagina dopo pagina si mostrava ai miei occhi. Chiuso il libro, ho scritto tre lettere, brevi e concise, di dissociazione, una alla Betel e due alle congregazioni, quella di origine della mia zona e l'altra dove servivo.

 

77°   Mi sono “risvegliato” quando ho capito che il “lavaggio del cervello” è un’operazione semplicissima, che ha tutte le apparenze della cortesia e usa come strumento (di tortura) la ripetizione delle cose. “Ho capito che non è difficile persuadere, convincere e persino entusiasmare: basta ripetere cento, mille volte la stessa cosa e, automaticamente, si otterrà persuasione, convinzione, entusiasmo.” (Goffredo Parise)

78°  Purtroppo, fino a quando non si vivono determinate situazioni, non si riesce a vedere quanto è aberrante e del tutto disumano l'ostracismo praticato dai tdg. La cosa positiva, è il "risveglio" di una persona e credo che, una volta che ha aperto gli occhi, sia poi davvero difficile tornare a chiuderli, per cui speriamo vivamente che un tdg possa fare tesoro anche di un’esperienza negativa, comprendendo che non può esserci Amore o Verità nella congregazione.

79° Nel 2002 per motivi professionali, ho dovuto seguire Corsi speciali dove studiavo le tecniche di persuasione mentale che trovavo sempre più corrispondenti a quanto praticato nell’Organizzazione! In realtà, anche senza saperlo, i metodi usati per il reclutamento, (predicazione), quelli per il convincimento, (studio biblico a domicilio) e quelli usati per trattenere la preda, (attiva partecipazione a tutte le fasi del ministero) inclusa l’assidua, regolare e partecipativa presenza alle adunanze settimanali, lo studio, la regolare attività di predicazione etc. purtroppo provenivano dalla stessa fonte e altro non sono che sofisticate tecniche per il controllo mentale con subdole strategie di comunicazione. Purtroppo, i Testimoni di Geova stessi non si rendono conto che i metodi usati in maniera molto ingenua nell’organizzazione sono TECNICHE talmente sottili che solo dopo mesi di profondo studio si riescono ad identificare e che saranno usate per i fini stabiliti, non da Dio, ma dai dirigenti dell’Organizzazione.

 

80° Un anno per conoscerli, pronto per il battesimo...ma non capivo come lo studio della bibbia fatto non portava a mettere in pratica quello che il Cristo esortava a fare. Dov’era la fratellanza, la compassione, l’amarsi l’uno con l’altro? ho sofferto tantissimo, ma la cosa più strana era che lo sbagliato ero sempre e comunque io! L’umiltà? no, solo orgoglio e stoltezza. Da 7 mesi che non vado, nessuno mi ha cercato.....sono tosto e non sono un tipo che china il capo se non è realmente come descritto dalle Scritture. Dal podio bellissime parole; ma dopo ognuno per i fatti propri...ed io rabbrividivo per la totale indifferenza. E poi non potevo esprimere la mia opinione; cosa c’entra? Mi sentivo telecomandato!

 

81°   Per un TdG che nella congrega si trova a far parte di un clan familiare, è più difficile che possa permettersi di aprire gli occhi; anche se consapevole, deve far finta di accettare la vita in cui si è trovato incastrato, per non perdere tutta la rete sociale della famiglia, trovandosi tutti contro e ostracizzato a vita. In questo caso una opportunità è lavorare dall'interno con cautela, per aprire gli occhi a quanti più componenti della famiglia possibile per una fuoriuscita in simultanea. Molti hanno intrapreso questa strategia e con il tempo ha funzionato. La strategia di allargare sempre più il clan familiare di fatto è una strategia "teocratica" a doppio taglio: come può indurre un’adepta/o a rimanere per forza maggiore, può indurre molti componenti a fuoriuscire in simultanea o a effetto domino.

82°   Io, non essendoci fortunatamente nato, ho fatto ingresso nella WTS da maggiorenne; poi, come suol dirsi, ho bruciato le tappe sino a diventare anziano. Poi, dopo aver presenziato ad alcuni comitati giudiziari, mi si sono aperti gli occhi. In un attimo ho toccato con mano quanto di più oscurantista una religione potesse offrire nel 20° secolo. E da lì, in autonomia è iniziata la mia catarsi intellettuale.

83°  Il mio amico non aveva calunniato la Watchtower come asserivano "gli anziani", ma aveva semplicemente detto la verità. Sì, aveva detto le cose come stavano.... ed io capii finalmente in che razza di organizzazione ero finito.

84° Mentre facevo lo studio biblico, stavo terminando la specializzazione universitaria, quando successe che iniziarono nei miei confronti una campagna manipolatoria particolarissima: “Per Geova sarà bellissimo sfruttare le tue capacità e sarai di grande importanza per l'organizzazione di Geova!” Era tutto molto strano e fu una fortuna, perché ciò che dicevano mi ha fatto ragionare e capire l’inganno!

 

85° Se non ti comporti in un certo modo, non hai diritto all’affetto, né delle persone intorno né della tua famiglia. L’affetto era direttamente proporzionale all’impegno che mettevi nello studio e nella predicazione………….. C’è un nepotismo all’interno che fa schifo e una rete di vendette nelle congregazioni, le gerarchie sono tutte avide di potere”….Non avevo bisogno di altre motivazioni per decidere di uscire al più presto.

 

86° Quando conducevo studi biblici a domicilio, e quando andavo in predicazione, avevo più volte detto alle persone con le quali discutevo che, se un giorno avessi scoperto che questa non è la Verità, l’avrei abbandonata. Ho voluto dunque essere onesto con me stesso e con le persone alle quali ho osato fare questa mia affermazione. Non penso di essere stato il solo ad averlo fatto, voglio dire che, se avessi scoperto un inganno, avrei abbandonato la nave; lo hanno fatto in tanti, come ho scoperto sia stato il caso anche del “fratello” Jonsson. Allora, se è stato il vostro caso, fatevi coraggio e una volta convinti delle vostre scoperte, abbandonate la nave.

 

87°   Sono ex tdg...sono molto felice di essere uscita, oso dire miracolosamente, da questa setta che chiamano religione...ho capito a mie spese che nelle congregazioni non c'è sincero amore cristiano, per il semplice motivo che gli adepti obbediscono all'organizzazione e non a Cristo. Per tanto tempo ho sofferto molto nel vedere comportamenti non amorevoli da parte di "sorelle"...critiche...calunnie...gelosie...indifferenza. Ho aperto completamente gli occhi nei due comitati giudiziari che ho subito avendo chiesto l'appello. Mi giudicavano delle persone che non avevano alcuna misericordia, nessuna comprensione, nessun amore. Mi è stato vietato di difendermi...sono stata umiliata e offesa come credente, come madre, come donna.

88° Quando sopraggiunge uno shock, un dolore, un turbamento o anche una gioia, (innamorarsi di uno del mondo), insomma un cambiamento del proprio stato, questo mette l'adepto nella condizione di essere costretto a rivedere un po' tutta la sua vita o parte di questa vita, credi, valori, speranze. Accade spontaneamente e repentinamente... per smuovere un tdg dal suo torpore mentale, le sue abitudini i suoi credi, è necessario uno shock, una tegola in testa! Ma se a volte non basta uno shock, si ha bisogno di tempo più diversi shock.

89° Mi ponevo alcune domande, ma avevo paura di chiedere e poi alla fine le risposte erano sempre le stesse e dovevo accettarle così com'erano, senza che mi dessero soddisfazione, e queste domande mai soddisfatte nel tempo mi hanno aperto gli occhi; pieno di dubbi, ho realizzato che lì non avrei trovato alcuna risposta soddisfacente. Quando poi successe che un anziano uscì dopo aver letto “Crisi di coscienza”, mi resi conto di non essere una pecora nera, come volevano farmi credere, e uscii anch’io.

90° La cosa che mi lasciava perplessa e che contribuì al mio risveglio fu, dopo l'inizio dell'adunanza, quando mi resi conto che venivano proposte domande la cui risposta doveva essere univoca e prestabilita; mi sembrava assurdo questo modo di comportarsi, tutti ad alzare la mano per ripetere "a pappagallo" ciò che era scritto tre righe più in alto... Provai subito a chiedere spiegazioni, alzando la mano a mia volta, ma mi fu impedito di esprimere le mie perplessità ad alta voce e il microfono mi venne tolto.

91°   Tutte quelle regole mi davano fastidio e trovavo difficile partecipare all’opera di proselitismo. Mi sentivo un rappresentante commerciale, che cercava di convincere le persone a cambiare religione. Un altro aspetto che trovavo sempre più difficile da accettare era il continuo cambiamento degli insegnamenti. I testimoni prendono molto sul serio le loro dottrine e improvvisamente non erano più valide? Cominciai ad avere la sensazione che gli adepti venissero manipolati e, proseguendo in tali considerazioni, giunsi alla decisione di uscire.

92°   Credo che una delle difficoltà principali per chi è "dentro" – e che rende molto difficile abbandonare il gruppo – sia il non riuscire a vedere alternative valide alla Congregazione: lasciare la "setta" è come fare un salto nel baratro del "mondo malvagio" che ha la sola prospettiva di essere distrutto.  

93° Esiste una forte dipendenza dall'Organizzazione; io ho faticato moltissimo a smettere di frequentare le adunanze. Ho cercato delle alternative alla Congregazione: mi sono associato ad Amnesty International, alla Croce Rossa, ho scoperto Internet, e, grazie alla Rete, ho conosciuto molti altri che avevano già vissuto la mia esperienza. Volevo trovare persone (magari degli ex Testimoni) che mi aiutassero, che mi consigliassero, che mi dicessero che cosa dovevo fare, etc.

 

94° Mi accorgo di attraversare varie fasi da che ho lasciato: all'inizio pensavo che non sarei diventato critico verso i TdG, indifferente forse, ma non critico, come i cosiddetti "apostati". Paradossalmente, la "disciplina" che doveva indurmi al "pentimento" mi ha invece portato a denunciare le pressioni nei confronti della mia coscienza e delle mie convinzioni: fa male sentirti dire, perfino dai tuoi stretti parenti, "mi dispiace, ma fino a che non mostrerai pentimento, ritornando ad essere un fratello, sei pregato di non venire più a casa mia; ... non sei gradito in casa nostra". Pur non sapendo per quale motivo sono stato espulso, dicono che devo "pentirmi"...

 

95° I primi tempi che li ho conosciuti (un paio di volte sono stato anche nella loro sala del regno), ammiravo la loro coerenza, condividevo gli errori storici e le nefandezze perpetrate dalla Chiesa, nonché il fatto che il Papa era troppo riverito nel Cattolicesimo (essendo definito Santo Padre). Ma poi, discutendo dei loro ''magnifici 8 '' e notando che loro questi ultimi li mettevano su di un piedistallo molto più alto di come noi mettiamo il nostro Papa ( sic),.... allora ho capito quanto sono fusi....

 

96° Una riflessione per determinante fu la seguente. Se uno psicologo fa lo psicologo senza avere l'abilitazione o un medico fa il medico senza avere l'abilitazione, esercitano abusivamente la professione; perché un anziano di congregazione dovrebbe fare la guida religiosa senza avere una abilitazione? E l'abilitazione dovrebbe passare per una laurea in teologia o scienze religiose. Non sarebbe male se il legislatore considerasse questi casi un abuso. I tdg fanno sempre i paragoni con la chiesa cattolica. Ma i preti almeno hanno studiato, hanno una abilitazione dopo anni e anni di studio nelle facoltà teologiche. Invece alla guida delle congregazioni ci stanno persone con una scarsa istruzione e questo è un grosso problema: persone che sanno solo ripetere a pappagallo la torre di guardia.

 

97° Io ho sempre avuto un viscerale amore per la verità. Ed è questo che mi ha costretta a un certo punto a prendere in considerazione i miei dubbi, a chiarire, ad indagare, a pensare che forse stavo sbagliando tutto. Così iniziò la mia crisi, durata circa un anno…..Uscire dai TdG non è solo un eventuale cambio di religione. E’ come cambiare pianeta o galassia, qualcosa di veramente tragico. E’ un trauma profondissimo perché la dipendenza psico-affettiva è molto forte; ed è questa che solitamente vieta a un testimone di porsi dei dubbi.

98° Per me è stato decisivo quanto segue. Quando hai dei dubbi, devi andare sempre sulle loro riviste di informazioni, così rimani sempre in un ciclo chiuso come è successo a me. Ho studiato tantissimo, alla fine non avevo capito niente! Nel momento in cui ho preso in mano altri libri e altre informazioni, la mia mente ha cominciato ad uscire fuori dal buio, dato che anche loro dicono che possono sbagliare dottrinalmente; già, possono sbagliare a interpretare le Scritture; ma allora di che cosa mi devo andare a informare sulle loro pubblicazioni, se in pratica potrebbero sbagliare? quindi io non saprei mai la verità!

 

99° Non sto ad elencare tutte le cose storte e contrarie agli insegnamenti che di persona a casa mia abbiamo vissuto fin da quando eravamo piccoli e mio padre era anziano. Siccome da anziano non tollerava comportamenti sleali, nepotismo, simonia e altre bassezze che purtroppo si manifestano in certi individui, mio padre si è creato nemici in congregazione, tanto che dovette dissociarsi nel 1993. L'intera mia esistenza è stata condizionata nel bene e nel male dall'essere tdg. Ma nel 2006. Visto che troppo cose non mi quadravano, ho deciso di stravolgere tutto e uscire.

 

100°     Sono stato disassociato perché ho avuto l’ardire di dire ad alta voce ciò che sta scritto nella rivista “La torre di guardia” del febbraio 2017 (edizione per lo studio pag. 26 par.12) e cioè che “Il Corpo Direttivo non è ispirato e nemmeno infallibile. Quindi, a volte può commettere degli errori (e li ha fatti) in merito a questioni organizzative o dottrinali.” (parole testuali della rivista). Sono stato tacciato di apostasia per aver detto le stesse cose che riporta la rivista che hanno “studiato” qualche mese fa in sala! E’ evidente a mio avviso che certe cose si possono leggere sulla rivista, ma non si possono ripetere ad alta voce perché si fa peccato.

APPENDICE  -  RISPOSTA  DI  ILEANA  MORTARI  A  UNA  TdG  CHE  SI  DICHIARA  FELICE

28-4-21 gruppo fb “Emarginazione e ostracismo”

Donatella Rostagno

Ileana Mortari << Io, da esterna mai stata TdG, studiosa al di sopra di ogni sospetto, ti dico che una persona che parla come te non sa neppure di essere manipolata e ovviamente io non cerco di fartelo capire, perchè negheresti tutto: il mio sarebbe fiato sprecato. So bene che ci sono persone “felici e beate di essere TdG per tutta la vita”; ma esse si trovano in una dimensione diversa dalla normalità del vivere umano, sono tipo alieni.

Infatti passano la loro esistenza dentro una bolla impermeabile, in cui vedono solo il "positivo" dei TdG e ignorano  tanti  fatti  gravissimi  e  disumani: altro che "infinito amore", parole che suonano come una bestemmia alle orecchie di migliaia di infelici a causa loro! 1008 bambini abusati in Australia, più tutte le altre migliaia nel mondo; 50.000 morti per mancata emotrasfusione dal 1950, mentre la Bibbia, letta correttamente, non vieta affatto la trasfusione di sangue; un gran numero di deceduti per mancato trapianto tra il 1968 - quando lo si considerava cannibalismo - e il 1980, quando l’ordine fu cambiato. Milioni di bambini/ragazzi hanno avuto le ali tarpate nelle loro aspirazioni, attitudini e magari talenti nell’arte e nella scienza perché la cultura, facendo parte del satanico “mondo”, è “satanica” pure lei. Tutto ciò è documentato da esperti, autori di saggi e dai mass media: non dimentichiamo che I GIORNALISTI PROFESSIONISTI CHE FIRMANO GLI ARTICOLI, SE SCRIVESSERO MENZOGNE, RISCHIEREBBERO GROSSO, MAGARI PURE IL POSTO DI LAVORO!

E’ troppo comodo per gli 8 capi USA far credere ai TdG che perfino l'opera di esperti (storici, biblisti, etc.) a livello mondiale sia solo diffamazione della Società!!!! E comunque i TdG nella bolla DEVONO  SAPERE che l’eventuale loro vivere felice ha un prezzo altissimo: milioni di vite rovinate, infanzie negate, famiglie distrutte, suicidi......Ora, vivere in una bolla è comodo, soprattutto quando l'ignoranza nasconde ai soggetti felici e beati che, anche se personalmente non sono dei cattivi soggetti, però, per la loro stessa appartenenza alla Watch Tower, sono in qualche modo CONNIVENTI con i responsabili di quanto ho prima elencato. Non a caso lo psicologo sociale Philip Zimbardo sostiene che l’Organizzazione "porta i singoli stessi a compiere azioni che, fuori dal sistema, farebbero inorridire loro stessi!"  Io, se fossi TdG, un pensierino ce lo farei. >>

 

 

 

 

 

Last Updated on Monday, 22 August 2022 18:22
 
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