Come fare con i Testimoni di Geova
Written by Ileana Mortari   
Friday, 21 June 2019 20:00

 

COME COMPORTARSI CON I TESTIMONI DI GEOVA CHE INCONTRIAMO PER STRADA O BUSSANO ALLA NOSTRA PORTA?

Nel giugno 2019 su una pagina Facebook, alla domanda riportata nel titolo sono seguite ben 173 risposte: andavano dalla disponibilità al dialogo al netto rifiuto a causa dell’invadenza o dell’insistenza protratta.

Personalmente mi occupo dei TdG da due anni; studio la loro storia, l'uso o meglio lo stravolgimento che fanno della Bibbia, l'atteggiamento persecutorio e colpevolizzante verso chi dissente o esce, e tanto altro. Leggo libri di maestri come Minuti, Sconocchini, R.Franz, Polidori, etc. e mi informo da chi, in gruppi o associazioni, con l’aiuto di esperti, da oltre 30 anni cerca di dare una mano ai fuoriusciti.

Quanto al dialogo, inizialmente ho fatto alcuni tentativi. Ma l’esperienza mia - e di tanti altri - mi ha portato a questa conclusione: purtroppo con i TdG mancano fin dall’inizio le premesse per un dialogo corretto; essi non sono veramente interessati al pensiero dell'interlocutore; appena una persona si discosta dalle loro teorie, gli dicono che ha capito male o che deve informarsi meglio; a parte qualche eccezione, in genere hanno un solo scopo: "conquistare" adepti e convincere la gente a fare lo “studio biblico”.

Se però si sapesse che dietro tale studio sta una traduzione dei testi originali ebraici e greci fatta dalla WatchTower, senza competenze adeguate, al solo scopo di dare una base scritturale alle dottrine geoviste e NON RICONOSCIUTA DA ALCUN BIBLISTA AL MONDO, magari una persona ci penserebbe due o più volte prima di accettare. Quindi, da parte mia, il “dialogo” verso i TdG consiste unicamente in questo, e lo faccio di cuore: prego spesso perchè sia accelerato il momento del loro "risveglio", con relativa uscita dalla Torre di Guardia, così che magari non facciano in tempo a generare figli, che dovrebbero portare le conseguenze (per lo più drammatiche) di una SCELTA NON LORO, e spesso e volentieri irreversibile.


Ho poi constatato, che, ad onta del nostro tempo telematico, in genere c’è una grande ignoranza riguardo sia alla Congregazione di Warwick che alle altre derive settarie, che purtroppo, anche grazie ai social, stanno notevolmente ingrossando le fila.

Mi permetto pertanto di suggerire alcuni strumenti per una maggiore conoscenza: i miei 7 opuscoli sui TdG che usciranno sul sito www.chiediloallateologa.it e intanto si possono richiedere al mio e-mail (sono disponibili pure in cartaceo); il sito www.infotdgeova.it; il libro “Nella setta” di Gazzanni-Piccini, ediz. Fandango 2018, di cui segue la recensione.

Dott. Ileana Mortari e-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it 21-6-2019

 

 

 

Last Updated on Friday, 21 June 2019 20:04
 
NELLA SETTA, un libro da leggere
Written by Ileana Mortari   
Sunday, 07 April 2019 06:37

 

UN LIBRO DA LEGGERE APRILE 2019

“Nella setta” di Piccinni e Gazzanni, Fandango Ed.2018

Si tratta di un'inchiesta sconvolgente sul peggiore male che colpisce 4 milioni di italiani (Gianluigi Nuzzi)

della propria vita, subisce lavaggi del cervello, sfruttamento …

Il guaio? Esiste uno spaventoso VUOTO NORMATIVO; non si discrimina infatti tra l’adesione a un culto e la manipolazione mentale. E allo stesso tempo, a parte qualche volenterosa associazione, non esiste un aiuto psicologico e psichiatrico riservato a chi esce da una setta.

Senza contare che le stesse vittime – per ignoranza e mancanza di informazioni – sono spesso accusate di colpe che non dipendono da loro.

ECCO PERCHE’ CONOSCERE E’ SEMPRE L’ARMA PIU’ INDICATA PER DIFENDERSI.>> (Chiara Mazzotta – sito BookBlister)

MOLTI sostengono che, a scopo preventivo, il libro andrebbe proposto alla lettura degli studenti e dei giovani in generale.

<<Pochissimi giornalisti hanno avuto il coraggio di Flavia e Carmine, che non si sono lasciati intimorire dalle repliche che arrivano da queste organizzazioni settarie”. Così spiega Flavia: “Puntualmente, dopo ogni presentazione e intervento sul libro, ci arrivano richieste di rettifiche o commenti pungenti svolti a screditarci……Ma noi siamo inattaccabili, perché possiamo provare e documentare ogni singola riga contenuta tra queste pagine.”

Carmine Gazzanni ha poi ricordato che il loro lavoro non è stato costruito unicamente raccogliendo testimonianze, ma soprattutto sulla base di documenti pubblici e privati di cui lui e la collega sono entrati in possesso. “A tutti coloro che contattavamo o che ci contattavano, ponevamo la consueta domanda: “Puoi dimostrare quanto stai dichiarando?”………..

Carmine Gazzanni ha ribadito ulteriormente l’intento del libro: “Per questo il nostro obiettivo è sollecitare gli organi parlamentari, al fine di colmare una “vacatio legis” e portare in parlamento una legge che consenta ai magistrati di punire in maniera esemplare questi criminali” >>. (Lorita Tinelli, da sito Cesap, Centro Studi Abusi Psicologici)

Sembra impossibile, ma la stessa dott.ssa Tinelli il 3 marzo 19 ha postato su F.B. e sul suo sito http://www.cesap.net/chi-siamo/attivita-cesap/20-comunicati-stampa/3514-comunicato-stampa-apologisti-basta-con-le-fake-news?fbclid=IwAR0zwnFPYDE6im43kYjPLTdkNLQMDQ2_8t-Cv6dPEqjVsJmNXlBzS8VpE94

un appello che va portato a conoscenza di chi è disinformato. Ne cito alcune frasi:

“Il Centro Studi Abusi Psicologici (CeSAP) e l’ Associazione Familiari Vittime delle Sette (FAVIS), sono costrette a denunciare il clima di criminalizzazione volutamente organizzato ai loro danni dai fautori di una teoria della cospirazione dai connotati grotteschi………

Esponenti di CeSAP e FAVIS hanno subito e tollerato, nel corso degli anni, la diffamazione personale operata da blog e siti "anonimi" finalizzati a difendere l'operato di culti ambigui e discussi che vedevano nel lavoro delle associazioni citate un ostacolo alla loro attività……

Costoro, dopo aver prodotto una mole di articoli denigratori nei confronti delle associazioni cosiddette "anti-sette", hanno lo scopo di creare un immaginario in cui tutte le vicende di cronaca che riguardano abusi fisici e psicologici nell'ambito di gruppi sarebbero false, ovvero opera della micidiale macchina di creazione di "fake news" gestita da queste associazioni…....

Da anni essi perseguono una strategia di attacco a chi difende i cittadini e aiuta le vittime dei gruppi costrittivi, connessa ad una difesa pregiudiziale di qualunque gruppo sia sospettato di abusi.”

Sul libro “Nella setta” si veda anche

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/unlibroalgiorno/2018/12/28/nella-setta-viaggio-nellincubo_eb756712-6aab-4f23-ae33-eb519b4e1937.html

 

Last Updated on Sunday, 07 April 2019 06:43
 

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